“Quando il terremoto continua”: strategie antistress

Bologna

“Quando il terremoto continua”: strategie antistress

Il Gruppo di ricerca di Psicologia dell’emergenza e della sicurezza ha ideato un opuscolo che ha l’obiettivo di informare e aiutare ad affrontare al meglio, da un punto di vista psicologico-emotivo, il perdurare delle scosse di terremoto. Il disagio infatti è ancora ben presente tra la popolazione delle zone dell’Emilia colpite dal sisma, ci sono molti casi di stress, ansia e paura: stati emotivi e psichici che soprattutto durante la notte hanno purtroppo la meglio. Il gruppo di ricercatori, coordinato dal professor Luca Pietrantoni, docente della facoltà di Psicologia, dà una serie di spiegazioni e consigli a seconda del proprio livello di risposta all’evento sismico. Si consiglia ad esempio di raccontare, molto semplicemente, il proprio stato emotivo e fisico agli altri soprattutto alle persone più vicine. Potresti scoprire magari che le tue reazioni, quelle che a prima vista potrebbero sembrarti esagerate, sono più comuni di quanto pensi.

Il Gruppo consiglia anche di informarsi sul terremoto solo attraverso i canali ufficiali (Protezione civile, enti locali, l’INGV), senza cadere in uno stato di curiosità “morbosa” che spinge molti a navigare in internet leggendo anche notizie non fondate, il che aumenta soltanto lo stato di ansia nel quale già si è. Inoltre è importante mantenere le proprie abitudini, fare attività fisica (che incide positivamente sull’umore), o anche provare qualche esercizio di rilassamento, come questo: “quando stai riposando o ti stai addormentando, puoi cercare di respirare profondamente. Inspira lentamente, pensa a colori o immagini che ti calmano, ascolta musica rilassante, pronuncia mentalmente frasi come ‘il mio corpo si sta riempiendo di calma’ o ‘il mio corpo si sta svuotando di tensione'”. Particolarmente utili sono i consigli per chi ha difficoltà a dormire: bisogna cercare di andare a letto e di svegliarsi sempre alla stessa ora; ridurre il consumo di alcool e caffè (meglio bere acqua, succhi di frutta e tisane); rilassarsi con un bagno caldo prima di andare a dormire, evitando l’attività fisica di sera e l’uso di computer poco prima di addormentarsi; evitare il “riposino” pomeridiano se dura più di 15 minuti (e soprattutto evitarlo nella seconda metà del pomeriggio); se non si riesce a dormire, bisogna alzarsi e dedicarsi a un’attività rilassante: leggere un libro, guardare la tv.

Se questo stato di stress e ansia aumenta e ci si rende conto che inizia ad incidere negativamente sulla propria routine e sul proprio stato emotivo, è necessario parlarne con un esperto, un medico o uno psicologo. Ricordate: “chiedere aiuto non significa essere deboli ma significa comprendere i propri bisogni”. Per scaricare l’opuscolo in formato pdf andate al sito: http://emergenze.psice.unibo.it/board/news/opuscolo_-_quando_il_terremoto_continua.

Cecilia Cruccolini

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*