Quando non mettere le lenti a contatto COMMENTA  

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Problemi con le lenti a contatto sono per fortuna rari, ma è più probabile che si verificano se le procedure igieniche consigliate non vengono seguite. Ecco perché è importante ascoltare attentamente il parere del proprio medico e di seguire sempre le istruzioni sull’uso di lenti.

Occasionalmente si può verificare un leggero fastidio o rossore con le lenti. Se il disagio è causato da una lente sporca, polverosa o danneggiato, i sintomi di solito migliorano quando si rimuovono. Problemi più gravi (come l’infezione della cornea, che colpisce il tessuto trasparente nella parte anteriore dell’occhio) sono molto insoliti, ma possono causare irritazione, dolore, arrossamento, lacrimazione degli occhi o di scarico. Gli occhi possono anche essere sensibili alla luce e la visione può essere offuscata. In quasi tutti i casi di infezione, i sintomi non si risolvono rimuovendo la lente a contatto.

Ricordate che le infezioni correlate della cornea, la parte anteriore trasparente dell’occhio, sono rare, che interessano solo circa quattro su 10.000 portatori di lenti a contatto. La perdita della vista a causa di infezione corneale associata a lenti a contatto è meno comune e colpisce solo sei su 100.000 portatori di ogni anno.

Una buona igiene e di non indossare le lenti durante la notte sono i fattori più importanti per ridurre al minimo il rischio di infezione.

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La scarsa igiene aumenta le probabilità di una infezione di quattro volte. Dormire con le lenti a contatto aumenta anche il rischio di circa quattro volte. I fumatori hanno un rischio più elevato di infezione, tre volte quella dei non fumatori.

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