Quando parliamo di fiducia al Governo…

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Quando parliamo di fiducia al Governo…

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In Italia la fiducia può essere data ai componenti del Governo, ad una legge o, più spesso, ad un emendamento.
Il primo caso è disciplinato dall’ articolo 94 della nostra Costituzione: i vincitori delle elezioni formano un Governo, che viene presentato entro dieci giorni davanti alle Camere, che ne votano o meno la fiducia. Dare la fiducia significa far sì che i vari gruppi si impegnino per lavorare insieme; negarla, porta le dimissioni del Governo e la conseguente crisi.
La “questione di fiducia” è un po’ diversa. Quando un Governo chiede la fiducia per una legge, obbliga il Parlamento ad una scelta precisa: o approva la legge in tutte le sue parti o toglie la fiducia all’intero esecutivo. Se il Parlamento nega la fiducia alla legge, il governo viene sciolto. Ѐ una specie di “azzardo” e un momento di forte tensione perché dovrebbe riguardare solo quei provvedimenti che si ritengono fondamentali perché un governo stia in piedi anche perché, in un momento del genere, il Governo si gioca tutto.
La “mozione di sfiducia”, infine, può essere proposta contro il Governo, contro alcuni dei componenti o contro un singolo ministro.

Se viene approvata, gli interessati (o l’interessato) si devono dimettere; e deve essere firmata da un decimo dei componenti della Camera dove viene presentata.

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