Quando scadono le marche da bollo e come versarle

Quando scadono le marche da bollo

Economia

Quando scadono le marche da bollo

Bollo
Bollo

Quand'è che le marche da bollo scadono? E quali sono i documenti che hanno bisogno di un'imposta di bollo per essere convalidati?

L’imposta da bollo è un’imposta indiretta, emessa in misura fissa o proporzionale. A seconda del caso, può anche riguardare esclusivamente alcuni, o tutti, i consumi stabiliti dal DPR numero 642 del 26 Ottobre 1972. L’imposta può essere versata acquistando una marca da bollo al Tabacchino o comunque presso qualunque altro altro rivenditore autorizzato.

Quali documenti

Di seguito, faremo alcuni esempi di documenti che necessitano un’imposta di bollo e quindi una marca. Devono essere accompagnate da marca da bollo:

  • Tutte quelle fatture o ricevute fiscali che sono esenti da IVA o che sono inferiori ad un valore di 77,47 Euro.
  • Tutti i conti correnti bancari e postali che superano un determinato importo stabilito dalla legge. Di solito si parla di 5000 euro, con un’imposta di 34,20 euro.
  • Le cambiali.
  • La registrazione di contratti di locazione.
  • Rinnovo della patente
  • Rinnovo del passaporto
  • In generale, tutti gli atti, i documenti e i registri che vengono indicati nell’allegato A del DPR, numero 642, del 26 Ottobre 1972, che regolamenta l’imposta di bollo.

I compiti del contribuente

Coloro che versano regolarmente l’imposta di bollo ne possono richiederne l’assolvimento per via telematica, un nuovo metodo di pagamento molto recente, a seguito dell’autorizzazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Il contribuente che versa regolarmente l’imposta è tenuto ad effettuare una previsione dell’imposta da erogare nell’anno in corso e versarla tramite apposita compilazione del Modello F23.

Qualora l’imposta erogata non dovesse essere sufficiente, perché il contribuente ha emesso un numero di fatture la cui imposta di bollo è superiore all’imposta prevista, è tenuto per legge a versare la dovuta somma, l’eccedenza, entro il mese di Gennaio dell’anno successivo. Qualora l’imposta versata dovesse essere maggiore rispetto a quanto previsto, l’importo eccessivo può servire a ridurre l’importo da versare alla successiva erogazione.

Chi ha richiesto l’autorizzazione all’Agenzia delle Entrate è tenuto, per legge, a richiedere il pagamento dell’imposta di bollo ai propri clienti, se questi ultimi sono intestatari di fatture e/o ricevute fiscali.

Come versare un’imposta di bollo

Come scritto nei paragrafi precedenti, il modo più semplice per versare l’imposta di bollo, è quello di acquistare la relativa marca dal Tabacchino, o comunque da un punto vendita autorizzato. A partire dal 2005, i punti vendita autorizzati possono produrre un’unica marca da bollo dal valore richiesto, onde anche evitare un’applicazione eccessiva di marche sullo stesso documento per raggiungere l’importo necessario.

Un discorso a parte meritano, invece, le imposte relative alle cambiali.

In questo caso, infatti, è preferibile acquistare dai punti vendita autorizzati i cosiddetti “moduli bollati”, delle cambiali con il valore dell’imposta già affisso su di esse.

Quando scadono le marche da bollo?

La preoccupazione della scadenza delle marche nasce anche dal fatto che così sarebbe impossibile versare l’imposta, il che costerebbe molto caro al contribuente. Infatti, chi per legge deve versare l’imposta, qualora dovesse venire meno al suo obbligo, verrà sanzionato con il pagamento di un importo pari a circa il 100% dell’importo che avrebbe dovuto versare originariamente.

Tuttavia le marche non hanno una scadenza e la data presente su di esse, oltre al relativo ologramma, servono esclusivamente ai fini della tracciabilità e dell’antifalsificazione.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche