Quanto costa la conservazione delle cellule staminali COMMENTA  

Quanto costa la conservazione delle cellule staminali COMMENTA  

cellule-staminali-jpeg

Oggi la scienza medica ci aiuta a combattere le malattie in modi che erano ritenuti impossibili fino a qualche tempo fa e una delle modalità più promettenti è il trattamento con le cellule staminali. Sono sempre di più le future mamme che si pongono il problema di come fare buon uso delle cellule contenute nel cordone ombelicale: oggi la comunità scientifica internazionale non raccomanda la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale solo per il proprio bambino, perché in realtà queste cellule oggi risultano più utili per altri soggetti compatibili che non per i donatori stessi.


Le malattie per le quali i vantaggi derivanti dall’uso di cellule staminali emopoietiche (cioè del sangue) sono scientificamente provate sono gravi malattie del sangue: leucemie, linfomi, talassemie, alcune immunodeficienze, difetti metabolici. Non ci sono invece terapie consolidate per il trattamento di malattie come diabete, Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla. Molti siti Internet di banche private fanno riferimento a 70 patologie curabili, ma è un messaggio fuorviante, in realtà le malattie curabili appartengono alle cinque grosse categorie di cui sopra. Inoltre questi siti si enfatizzano la prontezza del trattamento e i benefici. Sono parole più dettate dal marketing che non dall’evidenza scientifica.


Per quanto riguarda il costo, esso si aggira intorno ai 600 euro e può variare in base alla banca cui ci si rivolge: è pratica diffusa, infatti, lasciare un numero di telefono e farsi contattare direttamente dall’azienda, la quale presenterà il preventivo della conservazione.

Leggi anche

Linkedin: cos'è Lynda
Guide

LinkedIn: come si può chattare

Tutta la procedura per scoprire il lato "frivolo" di LinkedIn e chattare liberamente con i propri contatti. Abbiamo già parlato di LinkedIn in precedenza: in particolare, vi avevamo illustrato cinque buone ragioni per iscriversi a Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*