Quanto costano i fuochi d’artificio

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Quanto costano i fuochi d’artificio

fuochi d'artificio

Non c’è festività, occasione speciale o sagra di paese in cui non ci siano: i fuochi d’artificio conservano inalterato il loro fascino, ma quanto costano?

Spesso rimaniamo incantati a guardarli mentre si aprono nel cielo come fiori e fontane luminose e li cerchiamo con lo sguardo se udiamo i caratteristici botti che li generano, ma ci siamo mai chiesti quanto costano i fuochi d’artificio?

Per prima cosa, dobbiamo sapere che gli artifici pirotecnici sono di diversi tipi e di diversa composizione e vanno da petardini e candele magiche (quei bastoncini che sprizzano scintille così amati per i festeggiamenti), passando per fontane, girandole e vulcani da mettere per terra, lanterne a vento (le poetiche sky lantern) e razzi e mortai vari, per arrivare a kit composti da più tubi da una ventina fino a 280 lanci, che sparano “crisantemi” ed altre figure colorate ad un’altezza di 40-45 metri dal suolo.

Ci riferiamo, ovviamente, solo ad articoli conformi alle norme vigenti.

Per farci un’idea dei prezzi di vendita al dettaglio, ci siamo rivolti a New Beda Bazaar, un’attività commerciale milanese nata ben 48 anni fa, dotata di regolare licenza di pubblica sicurezza e che vanta sedi anche all’estero, dopo aver avviato con successo un franchising internazionale: Luca, il responsabile, ci ha spiegato che la gamma di prodotti pirotecnici disponibili è davvero vastissima e che si possono spendere cifre comprese tra i 60 centesimi di un pacchetto da 10 candele magiche, fino ad anche 700 Euro di materiali.

Per ipotizzare dei costi realistici, bisogna tenere in considerazione sia i singoli pezzi, sia gli assemblaggi utili a creare uno vero e proprio spettacolo di fuochi d’artificio ed è fondamentale anche sapere quanto tempo quest’ultimo deve durare. Importante anche conoscere qual è il peso massimo di prodotti in grado di generare fuochi d’artificio che un privato può trasportare con il proprio mezzo, senza incorrere in rischi per la sicurezza e pesanti sanzioni: il trasporto è libero fino a 25 kg, esclusi gli imballaggi; inoltre, per acquistare prodotti pirotecnici di categoria 1 CE è necessario aver compiuto almeno 14 anni, mentre la categoria 2 CE è interdetta ai minorenni.

Esistono poi dei prodotti destinati esclusivamente ai professionisti qualificati, di cui è totalmente vietata la vendita al pubblico.

Una curiosità: i colori dei fuochi artificiali sono determinati dai sali minerali e dagli elementi ossidanti che vengono aggiunti alla miscela combustibile (generalmente formata da zolfo, magnesio, antimonio, manganese, alluminio o titanio). La sublimazione degli additivi chimici colora la fiamma di rosso con lo stronzio, di verde con il bario, di blu con il cloruro di rame, di viola con la combinazione tra stronzio e rame e di rosa con questi ultimi due mescolati al gesso. Per quanto riguarda gli altri colori, l’antimonio dà il bianco, mentre il carbonato di sodio serve per ottenere il giallo, l’arenadoro per l’azzurro e il titanio per le scie d’argento. La polvere di alluminio, invece, serve a dare brillantezza a tutte le composizioni cromatiche.

L’invenzione degli artifici pirotecnici risale all’anno 1000 d.C. e deriva dalla scoperta casuale della polvere da sparo ad opera dei cinesi, avvenuta circa 200 anni prima; i primi fuochi d’artificio colorati, invece, si devono al francese Claude Louis Berthollet, che nel 1785 introdusse l’uso del clorato di potassio nelle miscele e diede così inizio all’arte pirotecnia moderna.

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