Quanto guadagna un carabiniere in ambasciata

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Quanto guadagna un carabiniere in ambasciata

Verosimilmente, lavorare in ambasciata è uno degli impieghi più ambiti da un carabiniere. Per conseguire tale carica è necessario candidarsi avendo esperienza e una carriera straordinaria. Solitamente, nelle ambasciate vengono assegnati Colonnelli, Tenenti Colonnelli o sottufficiali del ruolo Marescialli (selezionati come assistenti), in seguito alla raccomandazione di un Comandante. Devono avere, inoltre, una grande conoscenza della lingua del posto di arrivo.

È una carica che segue ad una selezione molto restrittiva, infatti ha un numero di posti limitato e una durata che va da 1 a 3 anni, a seconda del ruolo che il carabiniere assume (rappresentanze nazionali, nella NATO, in missioni di assistenza o cooperazione nazionale e comandi di contingenza). Nel caso in cui vi sia una permanenza all’estero per un lungo periodo è consentito anche portare trasferirsi con la propria famiglia, tutto pagato dallo Stato (trasloco e viaggi di andata e ritorno).

Per queste persone sono stanziati annualmente 1,7 miliardi di euro.

Nello specifico, un carabiniere in servizio all’ambasciata guadagna circa 8.000 euro al mese, tra stipendio e indennizzi.

Si spiega così la corsa alla carica di carabiniere in ambasciata, a volte a discapito della stabilità (anche psicologica) della propria famiglia, costretta più volte a cambiare abitudini e paese.

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