Queen e Paul Rodgers al Forum di Assago Milano COMMENTA  

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Prima le emozioni. Tensione, emozione, lacrime. Vedere entrare Brian May e Roger Taylor ci lascia sen fiato. Vedere Brian che sinceramente si commuove, per il pubblico di Milano che canta instancabile dall’inizio alla fine, ci fa piangere con lui.


Poi i numeri. C’aria di grande evento alle 20,45 fuori dai cancelli del Forum di Assago, alle porte di Milano. La fila alla cassa accrediti stampa è lunga come non si vedeva da tempo, i giornalisti non stanno snobbando questo concerto. Dentro l’atmosfera è surreale, un grande palco con passerella di cinquanta metri ci accoglie. Trentenni, famiglie, ragazzi. Un pubblico che taglia tre generazioni rende sold out un’arena il cui posto più economico costava 65 euro. 11500 persone per un live da brividi.


Poi la band. Brian a Roger sono sempre loro. Brian ha la stessa grinta di 25 anni fa. Un vero rocker, un grande chitarrista. Perfino un assolo di 15 minuti non stanca la platea che lo applaude ininterrotamente. Roger, un po’ appesantito, si diverte a fare la star, si fa osannare e noi lo osanniamo. Paul Rodgers è il miglior cantante che i Queen potessero trovare. Una rockstar non famosa con una voce incredibile ed un ragazzo (sessantenne) umilissimo. Riesce a farsi amare dai diecimila del forum e propone anche Paul Light Now, un classico dei Free, ma al contempo sa che la scena è solo per i Queen. Reinterpreta le canzoni a suo modo, usa tutta la sua incredibile voce e non prende mai il posto di Freddy. Un vero professionista della musica.


Queen + Paul Rodgers Live Milano 28.09.08

La scaletta è una sapiente miscela di tutti i brani storici della band, suonati come il pubblico si aspettava, nessun medley. Vengono eseguiti 4 brani dall’album in uscita The Cosmo Rocks, il pubblico apprezza. Meno epici e più rock, in questo Paul Rodgers ha influito.

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Nel finale Milano brucia. E’ il momento di We Will Rock You e dell’apoteosi finale di We are the champions.

Un trionfo. La regina è tornata.

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