Quote latte: la legge va applicata e non è da sottovalutare il rischio splafonamento

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Quote latte: la legge va applicata e non è da sottovalutare il rischio splafonamento

Su richiesta di Coldiretti Cuneo e Piemonte, si è svolto a Roma un incontro con il presidente di Agea Guido Tampieri e con il Commissario straordinario per la gestione delle quote latte Paolo Gulinelli. Presenti anche i rappresentanti degli allevatori delle regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Puglia. Dall’incontro è emerso il forte aumento della produzione italiana con il rischio concreto di splafonamento.
Per quanto concerne la gestione delle quote latte e il pagamento delle multe, il Ministero sta valutando chi se ne dovrà occupare dopo che Equitalia è stata esonerata. La cosa certa è che la Comunità Europea ha già trattenuto le multe, per cui si profila in capo agli allevatori che non hanno versato, un danno erariale. È molto probabile una terza possibilità di rateizzare che, a detta del Presidente e del Commissario di Agea, dovrebbe essere l’ultima. In ogni caso, agli splafonatori sarà revocata, con comunicazione che avverrà entro il mese di novembre, la quota assegnata. Inoltre, è stato detto chiaramente che la PAC non sarà versata a chi ha le multe da pagare o non è in regola con i pagamenti delle rate.

Tutto questo, poiché 38 mila produttori di latte in Italia sono sostanzialmente in regola con la legge, mentre il problema è generato da non più di un migliaio d imprenditori.

“Una questione di equità – commentano Paolo Odetti, vicepresidente di Coldiretti Torino e Tonino Gai, membro di Giunta Coldiretti Cuneo con delega al settore latte – e di concorrenza sleale tra produttori che rispettano la legge e quelli che, pur essendo una minoranza, la ignorano”.

La preoccupazione di superare la quota nazionale è una realtà che mese dopo mese si sta facendo sempre più pericolosa. Questo è quanto emerge dai dati resi noti dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), nei quali si evidenzia come da aprile a luglio di quest’anno siano già stati consegnati ai primi acquirenti oltre 3 milioni 770mila tonnellate di prodotto, con un aumento di circa il 3% rispetto allo stesso periodo del 2011. Sebbene la produzione di agosto 2012 si preveda in flessione a causa del grande caldo, si stima che comunque, proseguendo con questo trend, l’Italia possa concludere l’attuale campagna superando il fatidico tetto dei 10 milioni 883mila tonnellate del 2011, al di sotto del quale si era faticosamente attestata lo scorso anno, consegnando circa 10 milioni 876mila tonnellate di latte.

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