Rabbia islamica, truppe Isaf nel mirino. Gli Usa e la Germania evacuano le ambasciate COMMENTA  

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Continuano le violenze ad opera degli integralisti islamici, suscitate dal film del regista Nakoula Basseley Nakoula, The Innocence of Muslims

In Afghanistan, in un attacco compiuto dai talebani, hanno perso la vita quattro soldati Isaf e uno degli attentatori. Soltanto ieri, nella provincia dell’Helmand, un uomo che si è spacciato per un agente della polizia locale ha aperto il fuoco contro alcuni membri dell’Isaf, uccidendo due militari.


Sempre nell’Helmand, nella notte del 14 settembre, quindici talebani, che secondo quanto riportato dall’Isaf, «indossavano uniformi dell’esercito americano» ed erano «ben equipaggiati, addestrati e preparati», hanno fatto irruzione nella base militare di Camp Bastion, uccidendo due marines. I talebani sono stati tutti uccisi, tranne uno che è stato ferito ed arrestato. Il blitz ha causato anche la distruzione di sei aerei AV-8B Harrier e tre stazioni di rifornimento, oltre al danneggiamento di sei hangar e altri due Harrier. L’attacco ha suscitato preoccupazione in Gran Bretagna e alla famiglia reale inglese, in quanto a Camp Bastion presta servizio il principe Harry, già minacciato di morte dai talebani.


Più tranquilla la situazione a Kabul, dove circa 1.500 studenti si sono radunati per un’ora presso l’università, gridando slogan come “Morte all’America”, ma senza che la protesta generasse incidenti.


Intanto, gli Stati Uniti hanno dato l’ordine di evacuare le ambasciate di Tunisi e Khartoum, invitando le famiglie e il personale non essenziale ad abbandonare la zona.

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La stessa misura precauzionale è stata adottata in Sudan dalla Germania, la cui ambasciata di Khartoum è stata attaccata venerdì scorso dai manifestanti mussulmani.

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