Radio Padania: Bossetti è innocente, l’emittente fa un altro nome

Cronaca

Radio Padania: Bossetti è innocente, l’emittente fa un altro nome

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Secondo l’emittente del Carroccio Massimo Giuseppe Bossetti si troverebbe in carcere ingiustamente perchè innocente e bisognerebbe puntare su altri possibili colpevoli. Radio Padania ha dedicato una delle ultime puntate del programma mattutino Onda Libera alla vicenda, rileggendola da una prospettiva differente che non vede Bossetti l’autore dell’omicidio della piccola Yara Gambirasio. Una visione che va contro la ricostruzione fatta dalla procura di Bergamo, alla presenza di esperti in studio secondo i quali la prova del Dna, ritenuta ad oggi la prova più concreta per accusare Bossetti, non sarebbe attendibile rivelandosi invece un indizione come tanti altri. L’avvocato Luca D’Auria, uno dei fondatori dell’associazione Justice of Mind e che ha in programma un convegno sul caso, ha spiegato a Onda Libera che “il Dna non è altro che un indizio. Non essendo ripetibile l’esame, al 95% Bossetti ha la strada spianata verso l’assoluzione”. Il conduttore Giulio Cainarca ha invece chiamato in casa l’uomo che era inizialmente stato accusato di omicidio ma che in seguito è stato scagionato, ovvero Mohammed Fikri.

“Mi ha colpito – ha detto il giornalista – la scoperta di come Fikri abbia comprato un furgone simile a quello di Bossetti, per poi rottamarlo pochi mesi dopo l’omicidio” che ha poi chiesto: “Ci sarà una spiegazione logica se i cani molecolari puntano nel cantiere di Mapello? Nelle migliaia di pagine agli atti questo viene chiarito?. No. In realtà non c’è alcuna spiegazione” ha sottolineato l’avvocato di Bosetti, Claudio Salvagni, presente in studio.

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