Ragazzina costretta a sposare il suo stupratore COMMENTA  

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E’ giunta notizia che alcuni giorni fa Amina Filali, 16enne marocchina stuprata, picchiata e poi costretta a sposare il suo aguzzino, si è tolta la vita. Gesto estremo, ma probabilmente l’unico, per sfuggire dalla situazione infernale che l’aspettava e che la legge del suo paese le aveva imposto.

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Infatti l’articolo 475 del codice penale del Marocco propone la possibilità allo stupratore di evitare il processo, e poi la condanna, se sposa la sua vittima, se questa è minorenne. E’ da ben 6 anni che il governo promette di cancellare quest’orribile cavillo e di adottare una legge che vieti la violenza contro le donne. Ad ora niente è cambiato.

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La popolazione marocchina è scesa in piazza per chiedere un cambiamento e ora i media del mondo ne stanno riportando la notizia. Tramite Activism http://www.petizionionline.it/petizione/basta-ai-matrimoni-tra-vittime-e-carnefici-stupratori/6605 è possibile firmare una petizione per l’abolizione dell’articolo 475. AL momento del raggiungimento delle 10.000 firme, queste saranno portate ai decisori in materia.

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