I ragazzini ‘fighi’ a maggior rischio delinquenza dei coetanei COMMENTA  

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I ragazzini “fighi” e le ragazzine “star” che frequentano gli istituti scolastici sono spesso invidiati, ammirati, imitati dagli altri “normali” studenti che sperano di essere inseriti nel loro gruppo e in genere sono mal tollerati e mal tollerano gli “sfigati” che solitamente sono studenti intelligenti. Ma non è sempre oro quello che luccica! Diverse ricerche hanno evidenziato che è controproducente mantenere quel tipo di atteggiamento dopo l’adolescenza anzi può essere pericoloso nella crescita dell’individuo. In genere questi giovani hanno dei comportamenti sopra le righe: ragazzine supertruccate e vestite come attrici che escono con ragazzi più grandi, ragazzini che fumano e bevono birra per sentirsi popolari e uno studio dell’’Università di Exeter rileva come l’imitazione soffochi la capacità di crescere in modo autonomo.


Il prof. Joseph Allen dell’Università della Virginia e ricercatore presso la Society for Research in Child Developement ha studiato la maturazione di 184 adolescenti maschi e femmine che con i loro comportamenti hanno bruciato le tappe cercando di sembrare più adulti e che col passare del tempo venivano attirati da comportamenti a rischio.

A 23 anni il 45% erano tipi da evitare e correvano il rischio di diventare delinquenti. Inoltre la popolarità può rendere l’individuo più fragile e indifeso perché sempre in evidenza.

Gli adolescenti più timidi e introversi al contrario utilizzano meglio il prorpio cervello acquisendo la capacità di elaborare il mondo circostante e spesso possono diventare migliori dirigenti nel mondo del lavoro.

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