Ragazzino sopravvive 43 minuti sott’acqua, miracolo della scienza

Cronaca

Ragazzino sopravvive 43 minuti sott’acqua, miracolo della scienza

Si chiama Michi, ha 14 anni e da alcuni giorni non si parla che della sua storia: il giovane è infatti sopravvissuto sott’acqua per 43 minuti. La vicenda è avvenuta lo scorso 24 aprile nel milanese, sulle sponde del naviglio grande nei pressi di Castelletto di Cuggiono; il giovane si era tuffato insieme ad alcuni amici i quali poco dopo erano riusciti ad uscire dal naviglio. Ma Michi non ce l’ha fatta: rimasto intrappolato nelle acque ha perso conoscenza ed è stato tratto in salvo solo 43 minuti dopo, a causa delle acque torbide del Naviglio che impedivano di individuare dove si trovasse.

Quando è stato estratto la sua temperatura corporea era di 29 gradi, dopo essere rimasto immerso in acqua a una temperatura di 15 gradi. I medici del San Raffaele sono rimasti letteralmente a bocca aperta nel constatare che il ragazzo, dopo che l’ospedale ha tentato il tutto per tutto provando una procedura estrema di assistenza meccanica con circolazione extracorporea, era ancora in vita.

Un vero miracolo della scienza considerato che quando l’arresto di circolo è superiore ai sei minuti bisogna constatare il decesso. Ma dopo alcuni giorni Michi ha iniziato a rispondere alle terapie e, anche se ha dovuto suvire l’amputazione della gamba destra, oggi è fuori pericolo e dopo aver ripreso conoscenza ha iniziato a mangiare e parlare con amici e medici.

Lo provano le prime parole del 14enne dopo il risveglio, dedicate alla sua passione, il calcio: “Dottore, hanno già giocato la finale di Champions?” ai medici stupefatti che hanno parlato di questa storia come di un risultato straordinario per l’intera comunità scientifica e di un caso destinato ad entrare nella storia della medicina.

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