Rapina a mano armata di melone COMMENTA  

Rapina a mano armata di melone COMMENTA  

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Treviso – L’arma usata da un rapinatore per sottrarre a un commerciante un borsello contenente 3000,00 euro è decisamente inusuale, ovvero, un melone. I fatti risalgono all’agosto del 2011.

Angelo Izzo, 26 anni, originario di Napoli, dovrà subire un processo e difendersi dall’accusa di tentata rapina. Izzo, fingendosi figlio di un cliente del commerciante, disse di volergli regalare alcuni meloni.

Il commerciante accettò di buon grado ma,mentre era chino nel cofano dell’auto per sistemare i meloni, Izzo tentò di sottrarre il borsello contenente il denaro all’interno dell’auto.

Il commerciante, accortosi del tentativo di rapina, tentò di fermare il ladro. Izzo, a quel punto, afferrò un melone e colpì ripetutamente al capo il commerciante prima di darsi alla fuga a mani vuote per l’intervento di un negoziante della zona.

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Il commerciante, ferito e giudicato guaribile in 5 giorni, riuscì ad appuntare la targa del furgone con il quale Izzo si era dato alla fuga. Mossa che permise di risalire a lui.

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