Raptus omicida: massacrata con 23 coltellate

Bologna

Raptus omicida: massacrata con 23 coltellate

Sergio Rubini, 52 anni appena compiuti, disoccupato di Voghiera, dall’altra notte si trova rinchiuso all’Arginone con l’accusa di aver ammazzato Lenuta Lazar, 31 anni prostituta romena. L’omicida, era già noto alle forze dell’ordine per essere stato, in passato, protagonista di due gravi fatti: negli anni ’80 era stato condannato per lesioni gravissimi ai danni di una squillo, negli anni ’90 per tentato omicidio ai danni della moglie. Il colonnello Antonio Labianco ne parla come di “Una persona con un elevata potenzialità offensiva per la società”, non come di un normale criminale ma di qualcuno che “ha bisogno di essere curato e seguito da vicino”. Per questo motivo è sorvegliato a vista, giorno e notte, dalla polizia Penitenziaria dato l’elevato rischio di gesti inconsulti. L’uomo avrebbe incontrato Lenuta Lazar intorno alle 22 a Chiesuol del Fosso per poi caricarla su un furgoncino. La situazione precipita improvvisamente e Sergio Rubini colpisce la ragazza , in seguito, spogliato il cadavere lo scarica nel canale Bando Valle Lepri, in una zona dove era solito andare a pescare.

Mentre la polizia e i carabininieri iniziano i rilievi, l’uomo, farneticando, confessa l’omicidio prima al padre, poi davanti al pm Ciro Alberto Savino. Due i capi d’accusa: omicidio volontario e occultamento di cadavere. In tribunale, l’avvocato Andrea Marzola, si augura sarà discussa la capacità di intendere e volere del proprio assistito.

Di Alessandra V. Massagrande

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