Rassegna Breaking news: fotografie da Medio Oriente e Africa

Modena

Rassegna Breaking news: fotografie da Medio Oriente e Africa

La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena è lieta di annunciare la rassegna che presenterà al pubblico dal 28 novembre 2010 al 13 marzo 2011 il terzo nucleo di acquisizioni della collezione internazionale di fotografia contemporanea, film e video d’artista, curata da Filippo Maggia.

Oggetto d’indagine sarà la scena artistica contemporanea di Medio Oriente e Africa, esplorata attraverso le opere fotografiche e video di 21 artisti, provenienti da 12 diversi Paesi.

E’ Dopo Asian Dub Photography, mostra che ha presentato a fine 2008 la prima sezione della collezione, dedicata all’arte dell’Estremo Oriente, e Storia Memoria Identità, incentrata, lo scorso inverno, sulla scena artistica dell’Est Europa, l’attenzione si sposta ora su un’area geografica ampia, segnata da profonde contraddizioni e al contempo intrisa di forza straordinaria.

??Dominata per oltre un secolo dalle visioni prodotte dal colonialismo, l’Africa esprime oggi una molteplicità di voci creative capaci di indagare tanto i retaggi del passato quanto la complessità contemporanea, locale e globale.

??Se il ritratto, genere ampiamente praticato nel continente, è stato storicamente un mezzo per rivendicare un’identità autonoma, le immagini di Apagya e Fosso sembrano inserire la realtà africana nell’insieme del mondo globalizzato per giocare o mettere criticamente in discussione tutti gli stereotipi, mentre le opere video di Leye, muovendo da un’elaborazione delle teorie della Negritudine, ridicolizzano con ironia i preconcetti occidentali sull’Africa.

??Le fotografie di un nutrito gruppo di autori sudafricani – dagli scatti degli anni cinquanta di Gosani, a quelli degli anni ottanta di Nunn, fino alle ricerche attuali di Golblatt, Bieber, Subotzky, Naudè e Hugo, – delineano la parabola storica di un Paese che, uscito dall’apartheid con il sogno della Rainbow Nation di Nelson Mandela, si trova oggi ad affrontare nuovi problemi, tra i quali una fortissima disgregazione sociale e nuove forme di classismo.

??Anche il Medio Oriente presenta oggi una vivace scena artistica, capace di esprimere la complessità politica sociale e religiosa della realtà contemporanea, persino in contesti in cui la libertà d’espressione o il diritto all’esistenza stessa sono messi a dura prova.

Il conflitto arabo-israeliano si impone quale oggetto di indagine nelle ricerche di diversi artisti che con linguaggi e approcci differenti ne indagano le implicazioni umane, sociali e simboliche: tra loro la videoartista israeliana Yael Bartana, i palestinesi Ahlam Shibli e Taisyr Batniji, il libanese Akram Zaatari, l’egiziano Wael Shawky.?

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