Picco di reati sessuali in metro: è allarme

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Picco di reati sessuali in metro: è allarme

reati sessuali

A Londra si registra un numero sempre maggiore di reati sessuali compiuti in metro o sugli altri mezzi pubblici. Si mobilita l'amministrazione.

La situazione

Già due anni fa si era registrato un numero assurdo di reati sessuali: 567. Poi l’anno scorso si è avuto un aumento preoccupante e infine quest’anno c’è stato un aumento del 15% rispetto all’anno scorso, arrivando a più di mille abusi. Stiamo parlando di una situazione incresciosa e sconcertante che riguarda Londra. In particolar modo si parla di reati sessuali che vengono commessi sui mezzi pubblici di Londra. Provate a immaginare la grande quantità di persone che viaggiano con i mezzi pubblici nella cosmopolita capitale del Regno Unito. Tra turisti, pendolari, viaggiatori occasionali, la metropolitana – come anche tutti gli altri mezzi pubblici overground – sono perennemente stracolmi di gente. Ebbene molti di loro subiscono delle molestie e la maggior parte delle vittime non denuncia la molestia subita.

I reati sessuali

Nonostante ciò che si possa pensare, i reati sessuali comprendono una vasta gamma di molestie che vanno dalla molestia verbale al palpeggiamento, fino ad arrivare al più grave di tutti, ovvero la violenza sessuale.

Per questo motivo non bisogna cercare le vittime solo negli orari notturni e nelle corse meno frequentate, ma anche i pendolari che viaggiano di giorno possono diventare vittime di reati sessuali. E’ infatti proprio questa categoria che viene colpita più spesso, sia perché la percentuale di pendolari è maggiore rispetto a quella delle altre categorie di viaggiatori, sia perché saranno frequentatori più assidui dei mezzi pubblici e avranno più probabilità di fare incontri spiacevoli. Il numero sempre crescente di vittime di reati sessuali subiti in metropolitana e sui mezzi pubblici non preoccupa solo la popolazione locale. Anche le autorità hanno intuito quanto il pericolo possa ingigantirsi e diventare ingestibile e per questo hanno iniziato a mettersi in moto.

“Denuncialo per fermarlo”

La piaga dei reati sessuali è costituita anche dal fatto che molte vittime non hanno il coraggio di denunciare il proprio aguzzino. E’ un meccanismo psichico automatico di chi subisce violenza: si sente sporco perché crede di aver attirato il violentatore, cosa che quest’ultimo continua a fargli credere con il suo atteggiamento.

Per questo motivo le autorità hanno cercato di fare leva proprio su questo punto debole e di iniziare a fermare le violenze conoscendo chi le commette. La campagna di sensibilizzazione contro i reati sessuali del governo di Londra si chiama “Report it to stop it” ovvero “Denuncialo per fermarlo“. L’intento è quello di far capire che la denuncia può aiutare la polizia nel ritrovamento del violentatore e fare finalmente giustizia per le povere vittime di reati sessuali. E’ stato fatto addirittura un video per questa campagna che esemplifica proprio quanto le vittime non debbano sentirsi colpevoli e debbano, invece, farsi forza per fare in modo che questo non accada più a nessun altro. Più denunce porteranno a più sicurezza.

(Dal Regno Unito altre notizie allarmanti: “Ryanair, pakistano tenta di imbarcare una bomba su un volo a Bergamo“)

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