Reazioni allergiche al cibo COMMENTA  

Reazioni allergiche al cibo COMMENTA  

 

 

Le reazioni allergiche al cibo potrebbero causare disagi e fastidi lievi ma potrebbero anche essere gravi e mettere in pericolo la nostra incolumità. Secondo la Cleveland Clinic, un piccolo numero di prodotti alimentari sarebbero responsabili della maggior parte delle reazioni allergiche agli alimenti. Sebbene la maggior parte di queste reazioni si sviluppino durante l’infanzia, nuove allergie si possono sviluppare anche in età adulta.

Cosa sono

Le reazioni allergiche alimentari sono il risultato di un’eccessiva risposta del sistema immunitario ad una determinata proteina alimentare. Secondo un sondaggio della Cleveland Clinic, negli Stati Uniti l’8% dei bambini e dall’ 1 al 2% degli adulti soffrono di qualche tipo di allergia alimentare. Le reazioni allergiche possono essere lievi e di breve durata o potrebbero essere gravi e potenzialmente mortali se non contrastate tempestivamente.

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Tipi di allergie

Secondo uno studio effettuato dalla Mayo Clinic, le reazioni allergiche possono essere allergie moderate o gravi anafilassi. Alcune reazioni allergiche possono essere causate dal fare esercizio poco dopo aver mangiato, mentre altri tipi di reazioni possono derivate da una iper reattività alle proteine di frutta e verdura e al polline presente nell’aria.

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Caratteristiche

Secondo la Cleveland Clinic, i sei alimenti che più frequentemente causano reazioni allergiche nei bambini sono il latte vaccino, il frumento, la soia, la frutta a guscio, le uova e le arachidi. Negli adulti le reazioni allergiche più comuni sono riconducibili alle arachidi, alle noci, ai frutti di mare e al pesce e, secondo uno studio della Mayo Clinic, frutta e ortaggi non sembrano essere la causa di reazioni allergiche.


Individuazione delle allergie

Le allergie alimentari possono essere diagnosticate da un medico in seguito all’esposizione ad un alimento che ha causato la reazione allergica. Le allergie alimentari possono essere anche individuate mediante test effettuati in uno studio medico. In entrambi i casi, per diagnosticare la presenza o meno di un’allergia alimentare, può essere effettuato un prick test che espone la pelle ad allergeni comuni o un esame degli anticorpi presenti nel sangue.

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Considerazioni

Le etichette alimentari possono utilizzare molti nomi diversi per alcuni ingredienti. Ad esempio il latte può anche essere identificato come caseina, siero di latte, proteina di siero di latte, caseinato di sodio o lattoglobulina. Le allergie alimentari sono più comuni durante il periodo dell’infanzia e possono anche essere debellate e inoltre, i bambini che vengono allattati al seno hanno meno probabilità di sviluppare allergie rispetto ai bambini alimentati con latte artificiale.

Cura e prevenzione

Il modo migliore per prevenire le reazioni allergiche è quello di evitare allergeni noti e di fare il test quando si sospetta di avere un’allergia. Inoltre, aspettare fino ai sei mesi d’età per nutrire i bambini con alimenti solidi per l’infanzia può evitare che si manifestino reazioni allergiche. Un altro modo per prevenire questo tipo di reazioni consiste nel leggere attentamente le etichette ed evitare gli alimenti sprovvisti di queste. Le persone che sono particolarmente inclini a gravi reazioni allergiche agli alimenti dovrebbero portare con se le proprie medicine ed una scheda che identifichi le allergie a cui sono soggetti.

Fare attenzione

La contaminazione dei cibi preparati nei ristoranti può comportare l’esposizione ad uno degli alimenti incriminati. Quando notiamo che una persona abbia le vertigini, difficoltà di respirazione o uno svenimento dopo aver mangiato, è necessario chiamare un’ambulanza poiché le gravi reazioni allergiche richiedono un immediato intervento medico a causa del rischio di shock anafilattico o morte.

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