Recensione di Blades of Time

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Recensione di Blades of Time


Konami ha distribuito un nuovo gioco della serie X-Blades, intitolato Blades of Time. In questo gioco assumerete ancora una volta il ruolo di Ayumi. Le i è alla ricerca del tesoro in un’isola misteriosa e viene catturata nello scontro magico di Chaos. Man mano che esplora l’isola, scopre che questo posto nasconde degli antichi segreti. Ogniqualvolta scoprirà i segreti, guadagnerà poteri unici. Ayumi è intrappolata sull’isola e deve combattere contro diverse creature e trappole, per porre fine al potere che l’isola ha su di lei.

Il gioco prevede l’abilità per Ayumi di voltarsi in tempo per costruire i cloni che l’aiuteranno a distruggere i nemici e a risolvere le tante trappole sparse per l’isola. Con questa abilità, Ayumi può viaggiare nell’ambiente in un lampo e scivolare rapidamente vicino ai nemici per annientarli.

Secondo me questo gioco è un po’ nella media. Mi è sembrato un’altra versione di Tomb Raider, ma l’eroe usa spade anziché pistole. La trama è nella media e i dialoghi tra Ayumi e il suo mentore Zero sembrano un po’ forzati nel corso del gioco. L’uso di cloni era un po’ confusionario per me. Quando ho dovuto combattere contro i nemici con l’ausilio dei miei cloni, sono stata catturata dalla carneficina e non sono riuscita a concentrarmi sulla battaglia. E’ un concetto interessante, ma l’uso di cloni talvolta non è fluido come dovrebbe.

Alla grafica darei 7/10 e i comandi sono decenti. L’uso della bussola per orientarvi e trovare il tesoro sembrava una buona cosa, ma diventa noiosa dopo un po’. La modalità cooperativa serve a migliorare il gioco, con un copilota che vi aiuta a risolvere il gioco. Se state cercando un gioco dove una donna in abiti succinti affetta e fa a dadini tutto quello che trova, allora questo videogioco vi piacerà. Per me è un gioco da noleggiare, non da acquistare.

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