Recensione di Modern Warfare 3

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Recensione di Modern Warfare 3


Modern Warfare 3 è arrivato su un vecchio motore, ma è comunque grandioso. Certo, non è tra i migliori in circolazione oggi, ma funziona bene. In qualunque momento lo schermo è pronto a esplodere con effetti e grafica fenomenali. Tutte le battaglie sono salariate: gli edifici bruciano e si sbriciolano mentre una raffica di esplosioni devastano i vostri sensi. Questo è Call of Duty, e Modern Warfare 3 è pieno di questi momenti esplosivi, presentandoli con tutti i loro 60 fotogrammi al secondo di gloria.

La campagna per il singolo giocatore di Modern Warfare 3 ha gli stessi alti e bassi dei suoi predecessori. Fantastiche scene servono di nuovo come sfondo per gigantesche battaglie. Questo non è un eufemismo! Pochi giochi ritengono un ritmo furioso da montagne russe livello dopo livello, con brevi momenti per respirare in attesa della prossima eruzione di scontri a fuoco. Gli spari sono estremamente dinamici e ben sintonizzati e i campi di battaglia sfidano la vostra prontezza di riflessi tutte le volte.

Vi vengono sempre fornite situazioni diverse che mischiano il gioco quel tanto che basta per renderlo interessante. Il gioco è una sfida formidabile, come sempre, sugli scenari Hardened e Veteran – qualcosa che i giocatori più irriducibili vorranno sempre approfondire.

Eppure, la campagna di Modern Warfare 3 soffre di una trama ordinaria e della sindrome “Non aprite quell’armadio” brevettata da Call of Duty, un comune disturbo degli sparatutto che si verifica quando i nemici si riversano dagli angoli, dalle porte e dalle scale senza fine. In parecchi punti i nemici sembrano non preoccuparsi minimamente della loro incolumità, se possono superare correndo i loro alleati e spararvi dritto in faccia. La storia è difficile da seguire come al solito, e anche se conclude quella iniziata dai precedenti episodi della serie, non è poi così interessante o soddisfacente. I momenti che dovrebbero essere fortemente emotivi, sono in realtà piatti, tanto che ho trovato difficile provare tristezza per la morte di un famigerato soldato dopo essere stato testimone di centinaia di morti.

Se la campagna singola è buona, quella multi-giocatore è fantastica.

Come gli altri giochi di Call of Duty, questa vi trascina nel suo sistema fatto di livelli da superare e combattimenti estenuanti. Tutte le nuove sedici mappe sono divertenti da giocare e, con tutta una nuova serie di sfide da completare, le ricompense spuntano costantemente e vi tengono inchiodati fino all’ultima iniezione di endorfine. Non importa se giocate per cinque minuti o cinque ore, la modalità multi-giocatore in Modern Warfare 3 mi fa sempre sentire come se stessi raggiungendo qualcosa.

Alcune delle ricompense che sbloccherete in continuazione sono “killstreak” (punti che si guadagnano uccidendo un gran numero di nemici tutti di seguito) e accessori, che sono dei buoni esempi di come Modern Warfare 3 rifinisca la serie. Continuerete a sbloccare nuove armi mentre salite di livello, ma anche le armi hanno i loro livelli. Far salire di livello un’arma significa aggiungere Weapon Proficiences, che sono in pratica accessori per la vostra arma.

Questi prendono cose come la precisione dagli episodi precedenti e le aggiungono alla vostra arma, dandovi la possibilità di concentrarvi su altri accessori, mentre personalizzate la vostra classe.

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