Recensione The Heart of The Sea-Le Origini di Moby Dick

Cinema

Recensione The Heart of The Sea-Le Origini di Moby Dick

Epico ma non travolgente

Ron Howard è un ottimo regista, lo ha dimostrato in miliardi di occasioni ma stavolta sembra che non riesca ad andare sufficientemente in profondità.

Bellissime le immagini che fanno da sfondo alla triste e fin troppo nota vicenda umana che ispirò Herman Melville, portandolo a scrivere uno dei più grandi capolavori della letteratura. Tolto questo però, sembra che a tutta la storia manchi qualcosa. La pellicola nel complesso è fin troppo realistica, il film scorre rigoroso, austero come tutte le sue sequenze, di un realismo quasi implacabile quelle del naufragio e degli inseguimenti in mare; splendidi i colori, le ambientazioni e la fotografia, che inevitabilmente rimanda alla Tempesta Perfetta di Petersen, altro capolavoro del genere, un autentico tripudio di effetti speciali, che però scavava molto più a fondo nell’animo e nel cuore dei personaggi, regalandoci un Clooney indimenticabile per la sua eroica fragilità.

Gli attori qui sono tutti bravi, anche se Chris Hemswort appare forse un pò forzato nel ruolo, più riusciti nell’interpretazione invece i comprimari, primo fra tutti quel Cillian Murphy che si dimostra essere sempre perfettamente all’altezza, così come l’ottimo Ben Whishaw nel ruolo di Melville o Brendan Gleeson nel ruolo del protagonista ormai anziano.

Quello che manca, al fianco di un’indiscussa spettacolarità delle scene, è quel qualcosa che sconvolge dal profondo oltre ad un’interpretazione veramente forte che, forse, in un film del genere era quasi d’obbligo, per superare l’impressione che il regista, se pur perfettamente all’altezza, si sia limitato a fare bene il compito senza fornire alcuna prova di eccellenza.

Jole de Castro

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