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Recensione PS Vita

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Recensione PS Vita


La PlayStation Vita è il successore virtuale della PSP che tutti stavamo aspettando. Dopo la delusione della PSP-Go, non credevo che avrei apprezzato un’altra console portatile PlayStation mai più. Sono davvero contento che la Sony mi abbia dimostrato che ero in torto.

Lo schermo della PSP era mozzafiato nel 2007 e ancora tiene bene oggi, ma lo schermo OLED di Vita è su un livello completamente diverso. Si tratta di circa 13 cm di luminosa e bella beatitudine. Grazie al potente processore di Vita, la sua grafica è in grado di competere con quella della PS3. Al contrario della PlayStation, tutto lo schermo di Vita è touchscreen. Risponde davvero bene a qualsiasi impulso e direi perfino che ha la stessa qualità degli articoli iOS della Apple. Quasi mi vergogno di poggiarci sopra le mie sporche mani di giocatore.

Uno delle principali lamentele sulla PSP era la mancanza di un secondo cuore analogico. Non solo la Sony lo ha rimpiazzato con un controller analogico più reattivo, ma ha ascoltato la comunità e ne ha aggiunto non uno, ma ben due.

Questo è molto simile al controller di una console. L’unico problema è la loro posizione: non avrebbero potuto metterli in un luogo peggiore. I due altoparlanti sono situati a destra e a sinistra dei due controller, rendendo davvero facile coprire il suono con le dita durante il gioco, il che è un peccato, perché le casse sono tra le migliori che abbia mai incontrato nelle console portatili. Sono alte, chiare e precise – ma sono destinate a essere coperte dal mio pollice.

Il touch pad sul retro è di certo la caratteristica più unica di Vita. Non è tecnicamente un touchscreen, ma una striscia che potrebbe essere paragonata al mouse pad dei computer portatili. Sembra forte e solido, ma sono sicuro che andrebbe in mille pezzi se dovesse cadervi. Se lasciate cadere altri portatili, avete il 50% delle possibilità di danneggiare lo schermo. Con Vita, siete sicuri di rompere almeno uno schermo con una brutta caduta.

Per quanto odi le fascette da polso, sono sorpreso che la Sony non ne abbia incluso una con Vita, per la suddetta ragione. Potrebbe far risparmiare ai giocatori maldestri un bel po’ di soldi.

Dipende dai creatori decidere come usare il touch pad posteriore. Per esempio, in Uncharted: Gold Abyss, potete usarlo per ruotare gli oggetti, mentre gli riesumate con il touchscreen frontale. E’ reattivo come il touchscreen frontale, ma sembra sicuramente aggiunto e superfluo.

Rimanendo in tema di superfluo, la Vita ha due fotocamere. Una davanti e una dietro. Anche se entrambe le fotocamere possono essere usare per scattare foto, la fotocamera posteriore serve per lo più per aumentare il realismo. La Vita vien venduta insieme a un pacchetto di carte AR, simili a quelle del 3DS. Voi le poggiate su un tavolo, puntate la fotocamera di Vita su di loro e osservate un mondo diventare vivo. E’ una novità grandiosa con la quale giocare, ma dopo il divertimento iniziale, rimarrà una caratteristica per far scena, che nessuno userà più.

Devo ammettere che la seguente è una lamentela minore, ma comunque una lamentela.

Non potete caricare la console tramite USB, a meno che non sia del tutto scarica. Se siete come me, alternate il gioco con la console portatile a Internet. Dover accendere la PS Vita quando volete giocare è una seccatura, perché non carica velocemente come le altre console portatili. Benché un modo facile per aggirare il problema, è usare un adattatore AC per ricaricarla e mentre giocate.

Nonostante queste piccole lamentele, la PlayStation Vita è esattamente quello di cui il mondo dei videogiochi portatili aveva bisogno. Ha reinventato un articolo già esistente, ha messo a tacere tutte le lamentele seguenti ai precedenti prodotti e vale tutto il prezzo.

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