Recensione: Seta di Alessando Baricco

Cultura

Recensione: Seta di Alessando Baricco

Seta è un libro che lascia il segno non solo per la vicenda narrata ma soprattutto per il modo in cui viene raccontata.

La scrittura è magistrale e poetica; la narrazione è lenta, non ci sono avvenimenti che si susseguono in modo incalzante. I capitoli sono brevi, le pagine poche ma ricche di significato. Seta è un libro che affascina, in grado di coinvolgere il lettore fortemente.

1861: Herve Joncour, in un paese della Francia meridionale, trascorre le sue giornate dedicandosi alla compravendita di uova destinate a trasformarsi in bachi da seta, attività alquanto profittevole che lo porta a viaggiare in tutto il mondo. A causa di un’epidemia che affligge l’Europa si vede costretto ad arrivare fino in Giappone per sollevare le sorti dell’economia del proprio paese. Se fino a quel giorno la sua vita poteva definirsi serena e tranquilla al fianco della bella moglie Helene, dopo il viaggio in Giappone nulla sarebbe stato più come prima. Determinante fu l’incontro con una giovane donna del posto. Aveva l’aria di una ragazzina, non aveva gli occhi orientali ma uno sguardo magnetico e di quello sguardo Herve si innamora follemente. Nel mutismo degli sguardi nascerà una passione silenziosa che lo porterà nuovamente in quella terra straniera. Infatti il tempo e la distanza non riescono a far dimenticare l’intensità di quegli occhi e un biglietto con poche righe lasciato dalla donna lo ricondurrà più volte in quei luoghi dal fascino misterioso.

Seta è la storia di un uomo che attraversa il mondo e che solo quando avrà perso tutto potrà comprendere appieno il senso della sua vita. Da un lato una donna misteriosa senza nome, della quale non ha mai sentito neanche la voce e che appartiene ad un altro uomo; dall’altro un amore profondo e maturo ma che forse non dà più quel brivido e quell’emozione che solo le novità possono portare. Herve viene attratto dall’irresistibile fascino dell’illusione che lo condurrà verso un destino amaro.

Immaginazione e sogno o la certezza di una vita pianificata? L’uomo per sua natura desidera sempre di più, è attratto da ciò che non possiede e solo quando perde ciò che si ha di più caro prende coscienza del suo valore, a volte quando è già troppo tardi.

Dal libro nel 2007 è stato tratto l’omonimo film diretto da Francois Girard.

1 Commento su Recensione: Seta di Alessando Baricco

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...
Manuela Margilio 81 Articoli
Sono laureata in giurisprudenza e amo scrivere su questioni relative al diritto e fisco; mi piace leggere e mi dedico alle recensioni. Scrivere sul web è una delle mie passioni che mi consente di essere sempre aggiornata.