Recupero crediti e lunghi tempi di pagamento: gravi criticità per l’industria cuneese COMMENTA  

Recupero crediti e lunghi tempi di pagamento: gravi criticità per l’industria cuneese COMMENTA  

Resta pessimistico il clima di fiducia dell’industria cuneese. Mentre il trend dei principali indicatori congiunturali nel 2011 relativi a produzione, ordini e occupazione segnala un generale deterioramento rispetto al 2010, dalla rilevazione del Centro Studi di Confindustria Cuneo, sul II semestre 2012, si ricavano attese ancora negative. A destare maggiori preoccupazioni sono i dati relativi alla produzione e agli ordini totali, cui si aggiunge l’accentuarsi di alcune criticità, come il recupero dei crediti e il continuo ritardo dei tempi medi di pagamento, già segnalate tra le principali problematiche delle imprese anche nei risultati dell’indagine di consuntivo 2011. Alle indagini ha risposto un campione di circa 200 aziende rappresentative di tutti i settori merceologici della provincia.

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Nel 2011, il 29,9% delle aziende ha denunciato un calo degli ordini complessivi rispetto al 2010, mentre il 27,5% ne ha dichiarato l’aumento. Nel 2010 aveva segnalato l’aumento degli ordini il 43,3% delle aziende. Il saldo, pari a -2,4 punti, è in netto calo rispetto a quanto rilevato l’anno precedente (+11,6 punti), così come risulta in ribasso rispetto ai +14 punti del 2010 il saldo tra imprese che hanno incrementato e ridotto la produzione, pari a +3,6 punti. Per il II semestre 2012, sebbene siano in attenuazione le difficoltà legate agli ordini, un’azienda su quattro dichiara di avere ordini assicurati per meno di un mese. Meglio l’export, che sale nel trimestre con una crescita di quasi 6 punti, a conferma del già buon risultato del 2011 (+8,6 sul 2010). Si aggravano nel trimestre le aspettative sulla situazione occupazionale (-8,6%) dopo un 2011 in cui le aziende avevano operato nessuna nuova assunzione, ma nemmeno nessuna politica di riduzione del personale. “Il permanere delle incertezze sull’evolversi della congiuntura – fa notare il Centro Studi di Confindustria Cuneo – si riflette sulle decisioni di investimento delle imprese che si riducono ulteriormente, complice il deterioramento della situazione finanziaria, appesantita da problemi di liquidità oltre alle difficoltà nel reperimento di credito a costi competitivi presso il sistema bancario”. Il 2011 ha visto salire di due punti percentuali (dal 61,8% del 2010 a 63,6%) il numero delle aziende che ha lamentato ritardi negli incassi, confermando l’estrema difficoltà che esse incontrano nel recupero dei crediti. I tempi medi di pagamento hanno raggiunto i 95 giorni, con la pubblica amministrazione che si conferma il peggior pagatore con 160 giorni di attesa. Una criticità che si ripresenterà per tutta la durata del II semestre del 2012, addirittura in peggioramento. Secondo le stime infatti, continuano a salire i tempi medi di pagamento, pari a 98 giorni; toccano addirittura i 167 giorni per le transazioni con gli enti pubblici. La quota di aziende che lamenta ritardi negli incassi è salita nel II semestre 2012 al 67,1%. Capitolo cassa integrazione: è salito di 3 punti percentuali (28,5%) rispetto al 2010 il numero di aziende che ha fatto ricorso alla Cassa integrazione guadagni nel corso del 2011, mentre è diminuita, sebbene di poco, la percentuale di aziende che prevede di fare ricorso alla Cig nei prossimi mesi. La situazione peggiore è nel comparto edile: per il prossimo trimestre quasi un’azienda edile su tre (30,2%), infatti, non esclude l’eventualità di dover fare ricorso agli ammortizzatori sociali. A livello settoriale le imprese alimentari sono quelle in cui si è registrato il trend più positivo: la loro situazione permane relativamente buona, sebbene le aspettative sulla maggior parte degli indicatori registrino un inasprimento. Bene anche le imprese metalmeccaniche, con dati positivi anche per il trimestre in corso e quelle del comparto gomma-plastica, in crescita nel trimestre dopo una fine di 2011 in decelerazione.

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