Recupero Serie B: la Reggina sorprende il Pescara (2-0)

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Recupero Serie B: la Reggina sorprende il Pescara (2-0)

Il giocattolo mostra qualche crepa. Il Pescara cade malamente contro la Reggina nel recupero della 26° giornata e rinvia il progetto di scalata alla classifica, ad otto giorni dalla gara-chiave contro il Sassuolo: 2-0 inequivocabile per gli amaranto che si rilanciano ai margini della zona playoff confermandosi la bestia nera degli abruzzesi dopo la vittoria dell’andata ed i quattro punti strappati nelle due partite dello scorso campionato. Una vera maledizione per il Pescara che proprio a vantaggio della Reggina perse la Serie A nel 1999, nell’ultima stagione in cui i biancoazzurri avevano lottato per la promozione. Seconda sconfitta interna stagionale per i biancoazzurri dopo quella contro il Grosseto e prima volta in stagione in cui il Pescara non ha trovato la rete dopo trentuno gare consecutive compresa la Coppa Italia e le ultime tre partite dello scorso campionato: l’ultima volta in cui gli abruzzesi non erano andati a segno in casa risaliva al 7 maggio scorso, lo 0-1 contro il Livorno che tagliò definitivamente fuori la squadra di Di Francesco dalla lotta playoff.

Chissà se alla base di questo imprevisto ko c’è la settimana particolare vissuta dalla squadra ma appare difficile che cinque giorni di allenamenti a singhiozzo tra l’antistadio ed il centro di Poggio degli Ulivi possa produrre una prestazione così deludente come quella offerta dalla squadra di Zeman: più logico pensare ad un passaggio a vuoto sul piano nervoso, viste le tensioni societarie, o un calo atletico, come se la lunga sosta forzata avesse fiaccato le energie di un gruppo che ha smesso di correre come aveva fatto quasi incessantemente fino a gennaio.

Squadra lenta e prevedibile con tantissimi errori di passaggio, anche banali, che riflettono forse anche qualche difetto di concentrazione. Evidenti comunque anche i meriti della Reggina che vince grazie ad una ricetta semplice ma efficace, quella di far giocare sotto ritmo una squadra che dà il meglio di sé negli spazi aperti: cinque difensori bloccati ed un pressing asfissiante in mezzo al campo le tattiche usate da Gregucci.

Così di fronte ad un avversario stralunato fin dall’inizio, la Reggina passa al 25’: angolo di Ragusa, sponda di Freddi e Bonazzoli sigla di testa la terza rete stagionale. Reazione del tutto inapprezzabile del Pescara: ci prova solo Insigne che impegna Zandrini da fuori a fine tempo e prova a caricarsi la squadra sulle spalle pure in avvio di ripresa ma è solo un’illusione. La Reggina infatti si chiude e riparte: dopo un primo errore di Ragusa al 18’ in contropiede, sette minuti dopo l’ex salernitano scarta anche Anania e chiude i conti.

Finale generoso ma improduttivo per il Pescara: Insigne prova a dare spettacolo ma trova sempre sulla propria strada Zandrini che si oppone anche ad una rovesciata di Kone. Zeman osserva impassibile: ma l’uscita dal campo di Immobile che, sostituito, imbocca la via degli spogliatoi è un altro segnale che qualcosa non gira più come un mese fa.

Pescara-Reggina 0-2

Marcatori: 25’ Bonazzoli; 68’ Ragusa

Pescara: Anania; Zanon, M. Capuano, Romagnoli, Balzano; Nielsen (5’ Kone), Togni, Cascione; Sansovini (61’ Caprari), Immobile (70’ Soddimo), Insigne. (Ragni, Bocchetti, Gessa, Maniero). All.: Z. Zeman.

Reggina: Zandrini; Freddi, Emerson, Angella (63’ Cosenza); Mat. D’Alessandro (80’ Melara), Castiglia, N. Viola (54’ Rizzo), Barillà, Rizzato; Bonazzoli, Ragusa. (Belardi, De Rose, Ceravolo, A. Viola). All.: A. Gregucci.

Arbitro: Tozzi (Ostia Lido)

Ammoniti: D’Alessandro, Immobile, Cascione e Ragusa.

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