Reddito d'inclusione, al via dal primo gennaio per le famiglie più deboli

Reddito d’inclusione, al via dal primo gennaio per le famiglie più deboli

Economia

Reddito d’inclusione, al via dal primo gennaio per le famiglie più deboli

Reddito d'inclusione
Reddito d'inclusione, al via dal primo gennaio per le famiglie più deboli

Dal primo gennaio dell'anno prossimo sarà possibile beneficiare del Reddito d'inclusione, una nuova manovra antipovertà che vuole aiutare le famiglie più bisognose ed in difficoltà ad uscire dalla loro situazione.

Un nuovo aiuto per le famiglie

La crisi ha messo e sta mettendo in grave difficoltà diverse famiglie. Lo Stato deve assolutamente far qualcosa per almeno migliorare la situazione.

Grazie al via libera definitivo dopo il secondo esame in consiglio dei ministri, sta decollando ufficialmente il Reddito d’inclusione (ReI), il nuovo strumento di contrasto alla povertà. Questo sussidio sostituisce il Sostegno all’inclusione attiva (Sia) e anche l’Asdi, l’Assegno di disoccupazione, e partirà il prossimo primo gennaio. La misura consiste in un assegno mensile di importo variabile dai 190 fino ai 485 euro in caso di famiglie molto numerose per una durata massima di 18 mesi. Sarà poi obbligatorio che siano trascorsi almeno 6 mesi dall’ultima erogazione prima di poterlo richiedere nuovamente.

Chi potrà accedere al Reddito d’inclusione, e chi no

Potranno godere di questo importante aiuto le famiglie che hanno un Isee non superiore ai 6mila euro, un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa, che non superi i 20 mila euro e un patrimonio mobiliare massimo tra i 6 mila e i 10 mila euro, a seconda del numero dei componenti del nucleo.

La precedenza sarà data alle famiglie con figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati over 55. Questo almeno nella fase iniziale dell’introduziondel Reddito d’inclusione.

Il provvedimento fissa però anche dei limiti importanti per l’accesso al Reddito d’inclusione. Non potranno ottenere il Rei gli intestatari di imbarcazioni, o auto e moto immatricolati nei due anni precedenti la domanda di questo sussidio. Sono previsti desk dedicati nei comuni e pratiche velocizzate, in modo da ottenere il via libera, se si è idonei, entro 20 giorni. Possono richiedere il Reddito d’inclusione i cittadini italiani, i comunitari e gli extracomunitari aventi un permesso di lungo soggiorno.

Obblighi dei beneficiari

In concomitanza alla ricezione di questo Reddito d’inclusione, i beneficiari dovranno però partecipare ad un progetto di reinserimento sociale e nel mondo del lavoro. Il suo fine ultimo, infatti, è quello di aiutare le famiglie e i suoi componenti a raggiungere o riraggiungere l’indipendenza economica.

Questa iniziativa è sicuramente interessante, speriamo che funzioni bene e che aiuti davvero chi ne ha bisogno.

Reddito d'inclusione

La carta ReI

Nelle intenzioni del governo, così aveva dichiarato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti dopo il primo via libera di giugno, il Reddito d’inclusione dovrebbe coinvolgere più o meno 660 mila famiglie, di cui 560 mila con figli minori. Sul tavolo il governo ha messo 1,7 miliardi di euro. Questa cifra è destinata a crescere ogni anno di almeno 2 miliardi. Lo strumento di accesso al Reddito d’inclusione sarà la carta ReI. Qui è dove verrà materialmente caricato l’importo. Si tratta di una carta con la quale sarà possibile acquistare una serie di beni. Sarà anche utilizzabile come bancomat per prelevare fino alla metà della somma erogata mensilmente.

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