Referendum art.18: si rischia che venga annullato

Roma

Referendum art.18: si rischia che venga annullato

Il nove Gennaio saranno consegnate in Cassazione le firme raccolte per il referendum in difesa dell’art.18 e contro l’art.8 della legge Sacconi, ma probabilmente non sarà possibile andare a votare nel 2014, nonostante la campagna promossa da (Prc, Idv, Pdci, Sel , Fiom,Alba) e boicottata dai media, abbia avuto un gran successo.

Le ragioni di questo possibile slittamento sono da imputare alla scelta di Napolitano di sciogliere le camere prima del 4 gennaio 2013, ovvero il termine ultimo entro il quale le firme potevano essere presentate. Il Presidente è stato categorico e non ha voluto ascoltare minimamente l’appello rivolto dai comitati promotori affinchè “ nel suo ruolo di garante della Costituzione, nel decidere la data dello scioglimento delle camere, salvaguardi anche i diritti di centinaia di migliaia di cittadini che hanno firmato e cui ormai il referendum appartiene.”

Le firme raccolte ( circa un milione su 500 mila necessarie)verranno depositate in Cassazione ed entro settembre si avrà l’esito della consultazione.

Ricordiamo che in passato si era verificato un caso analogo e la vicenda si era risolta a favore dei firmatari, oggi vedremo cosa accadrà, soprattutto considerando che la nuova classe politica mantiene le distanze dai comuni mortali , nel frattempo i comitati hanno annunciato una conferenza stampa per chiedere nuovamente a Napolitano e successori di dare ascolto alla voce del popolo.

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