Referendum e banche: perché si parla di questo possibile legame
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Referendum e banche: perché si parla di questo possibile legame

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Il referendum e le banche: secondo alcuni analisti, la vittoria del no condannerebbe gli istituti in difficoltà. Si tratterebbe di 8 banche italiane.

Il referendum costituzionale è alle porte e, fra le questioni sollevate più o meno di recente, c’è anche quella relativa alle ripercussioni che una vittoria del no potrebbe avere sul settore bancario.

A parlarne per ultimo è stato il Financial Times, secondo il quale, se vincesse il no, 8 istituti bancari italiani sarebbero a rischio. Si tratterebbe di banche destinate a cercare a breve capitali per sistemare i loro bilanci e che, sul mercato, potrebbero incontrare difficoltà insormontabili proprio per l’opinione che il mondo finanziario potrebbe maturare circa il nostro Paese se il fronte del sì non dovesse ottenere la maggioranza al referendum.

Monte dei Paschi di Siena, Unicredit, Veneto Banca, Popolare di Vicenza, Cariga, Banca Etruria, CariFerrara e Banca delle Marche. Questi i nomi delle banche coinvolte. Il problema principale, più in generale, rimane quello dei crediti deteriorati, ovvero dei circa 350 miliardi di euro di prestiti che le banche non riescono a recuperare.

Poi ci sarebbe la scarsa efficienza del sistema bancario italiano, altro problema posto in evidenza da molti negli ultimi mesi, e che alcuni ritengono la vera problematica a lungo termine.

Le trattative per salvare le banche in difficoltà sono tuttora in corso, e a condurle è soprattutto il governo Renzi. Quest’ultimo potrebbe uscire molto indebolito dal referendum in caso di vittoria del no, o potrebbe addirittura cadere. In uno scenario del genere, secondo il Financial Times, le possibilità di risollevare le sorti degli 8 istituti si ridurrebbe di moltissimo, quasi annullandosi.

Sempre secondo il Financial Times, comunque, neppure una vittoria del sì, per quanto positiva in termini di stabilità finanziaria, porterebbe con sé la certezza di effettuare con successo la ricapitalizzazione delle banche.

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