Referendum Lombardia e Veneto: verso l'indipendenza

Referendum Lombardia e Veneto: verso l’indipendenza

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Referendum Lombardia e Veneto: verso l’indipendenza

Il governatore della Regione Veneto Luca Zaia e quello della Lombardia Roberto Maroni si sono contattati oggi per parlare dell’effettiva istituzione del Referendum per l’Autonomia delle rispettive regioni.
Si sono concordati sul periodo in cui possa essere istituito e sono pronti ad espletare le pratiche per la richiesta a Roma secondo i rispettivi statuti Regionali.

Zaia rivela che quando saranno in grado di istituirlo, i veneti dovranno andare al voto entro 60 giorni per farsi riconoscere gli stessi diritti dei colleghi altoatesini.

Gli obiettivi

L’obiettivo dei governatori è quello di far varare la trattenuta delle tasse sul proprio territorio (quasi il 90% ). L’ impatto sui conti pubblici del Paese sarebbe significativo dal momento che Veneto e Lombardia cedono ogni anno allo Stato un residuo fiscale di oltre 70 miliardi. Data l’imponenza sarà essenziale valutare le conseguenze di una futura mancanza nelle casse della Capitale delle due regioni con più fatturato in Italia, in confronto con le pessime statistiche raccolte per quanto riguarda l’economia delle regioni meridionali.

Il professor Galli , capogruppo in consiglio regionale della Lombardia, dichiara che stanno valutando solo quando sarà possibile inoltrare la procedura alla Prefettura e al Ministero degli Interni, con alcune pratiche in più da svolgere rispetto al Veneto che aveva già fatto altri tentativi di accordo con il Governo, sempre negati.

La somma necessaria per il referendum , prosegue, è stata già calcolata in bilancio.

Zaia ,dall’altra parte, è sempre più convinto che in futuro sarà necessario federalizzare gli statuti regionali, prendendo esempio dalla Germania.

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