Referendum trivelle: niente quorum, ha votato un italiano su tre

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Referendum trivelle: niente quorum, ha votato un italiano su tre

Non si è raggiunto il quorum nel referendum sulle trivellazioni in mare, con una affluenza che si aggira attorno al 30% dei 51 milioni aventi il diritto al voto. Un dato assai deludente che va oltre le più rosee aspettative dei sostenitori del non voto, con in testa il presidente del Consiglio Matteo Renzi, vero vincitore di questa tornata elettorale.

In nessuna regione italiana si è raggiunto il quorum, con la Puglia e la Basilicata che hanno fatto registrare il dato migliore con una percentuale che sfiora il 50%, mentre è deludente il dato di alcune regioni come la Sicilia e la Calabria, direttamente interessate dalle strategie di trivellazione in mare. Era chiaro fin dalla mattinata che il quorum non sarebbe stato raggiunto. Alle ore 19 avevano votato solo il 23% degli italiani, un dato eloquente che aveva già spento con largo anticipo gli entusiasmi dei sostenitori del referendum.

Ho molto sofferto la scelta di non andare a votare – ha dichiarato Renzi a caldo nella conferenza stampa – ma l’astensione è una facoltà concessa dalla Costituzione.

E’ inutile negare che dopo questo risultato ci siano dei vincitori e dei vinti. I veri sconfitti sono quelle regioni che ci hanno fatto la morale sulla bellezza del mare, quando loro stessi si sono disinteressati alla salute del proprio mare non realizzando i depuratori. Troppe regioni non utilizzano i fondi europei per pulire le acque, basta agli ambientalisti da talk show, abbiamo buttato via 300 milioni di euro per organizzare questo referendum‘.

Evidentemente deluso il sindaco di Bari, Michele Emiliano, presidente della regione Puglia fra i promotori del referendum: ‘Hanno comunque votato 14 milioni e mezzo di persone che hanno capito con chi abbiamo a che fare e che vanno rispettati. Non permetto a Renzi di decidere qual’è la politica energetica del mio paese, hanno raccontato la balla della perdita dei posti di lavoro se avesse vinto il si. Le bugie non rendono mai, la nostra battaglia prosegue. Ribalteremo la piramide, costringeremo i potenti a rispondere delle proprie responsabilità‘.

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