Referendum trivelle: come possono votare i fuori sede?

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Referendum trivelle: come possono votare i fuori sede?

Al referendum trivelle, per raggiungere il quorum, potrebbe essere necessario l’intervento dei fuori sede

Ecco tutte le indicazioni sul voto per chi si trova all’estero

PERMANENTE O TEMPORANEO – Dal punto di vista delle elezioni, ed in particolare di questo referendum, esistono due elettori fuori sede, ovvero quelli che non possono votare nel luogo in cui li indica il proprio certificato elettorale: chi è permanentemente all’estero e chi invece lo è per motivi temporanei (di studio o di salute), però per almeno tre mesi. Vediamo come funzionano le cose per entrambi i tipi di elettori

Gli elettori residenti all’estero ed iscritti nell’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) riceveranno il plico elettorale al loro domicilio che avranno comunicato precedentemente al consolato italiano. Chi invece, essendo residente stabilmente all’estero, intende votare in Italia, dovrà far pervenire al consolato competente per residenza un’apposita dichiarazione su carta libera che riporti: nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza, indicazione del comune italiano d’iscrizione all’anagrafe degli italiani residenti all’estero, l’indicazione della consultazione per la quale l’elettore intende esercitare l’opzione.

La dichiarazione deve essere datata e firmata dall’elettore e accompagnata da fotocopia di un documento di identità del richiedente, e può essere inviata per posta, per telefax, per posta elettronica, oppure fatta pervenire a mano al Consolato anche tramite persona diversa dall’interessato entro i dieci giorni successivi alla data di pubblicazione del Decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi elettorali, ossia entro il 26 febbraio 2016 (con possibilità di revoca entro lo stesso termine).

PER I TEMPORANEI – A partire dalle consultazioni referendarie del 17 aprile 2016 gli elettori italiani che si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, quale modificata dalla legge 6 maggio 2015, n. 52).

Tali elettori che intendano partecipare al voto dovranno far pervenire AL COMUNE d’iscrizione nelle liste elettoralientro i dieci giorni successivi alla data di pubblicazione del Decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi elettorali, ossia ENTRO IL 26 FEBBRAIO (con possibilità di revoca entro lo stesso termine), una OPZIONE VALIDA PER UN’UNICA CONSULTAZIONE.

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Modestino Picariello 727 Articoli
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