Reggina, Gregucci si presenta COMMENTA  

Reggina, Gregucci si presenta COMMENTA  

Non può essere certo definito un esonero a sorpresa, quello di Roberto Breda. Il tecnico trevigiano, congedato dopo lo 0-0 di sabato pomeriggio contro il Vicenza, quinta partita senza vittorie (quattro pareggi e due sconfitte), e sostituito con Gregucci, paga comunque anche colpe non sue e le modalità del licenziamento non sono certo state esemplari. Nulla di nuovo, certo, perché non è questa la prima volta né sarà l’ultima in cui il tuo erede ti guarda (a tua insaputa) dall’alto, in tribuna, conscio di un destino ineluttabile ma viene da chiedersi a cosa servono gli sforzi di un tecnico quando tutto è in mano sempre e solo ai risultati. E se la Reggina avesse vinto a Vicenza, cosa sarebbe successo? Semplice: Gregucci sarebbe rimasto in stand-by fino al prossimo passo falso di Breda, la cui sorte era quindi segnata. A questo punto ci si chiede perché la svolta non sia arrivata durante la sosta di Natale ma la risposta è contenuta nell’originalità dei presidenti italiani.


E nel clichè di casi come questi rientrano pure le parole di Foti riguardo alle modalità del cambio tecnico: “Stimo e continuerò a farlo Breda come uomo e come professionista ma non ci ha dato quanto ci aspettavamo. Per questo, dopo un breve summit con Giacchetta, ho deciso di cambiare: abbiamo contattato subito Gregucci, di cui mi ha colpito l’entusiasmo, ed eccoci qua”. Nessuno ha voluto approfondire su cosa ci facesse l’ex bandiera della Lazio in tribuna al Menti, ma questa è un’altra storia. Di questo comunque Gregucci non ha ovviamente nessuna colpa così l’allenatore pugliese si è mostrato entusiasta di salire su un treno in corsa. E che treno, quello di una squadra blasonata che punta dichiaratamente ai playoff.


Il resto fa parte della consueta dichiarazione d’intenti: “Sono orgoglioso di essere qui, in una calda piazza del sud: io amo il calcio propositivo, le mie squadre sono corte ed aggressive ma non sposo mai un modulo fisso. Il mercato? Prima voglio valutare la rosa a disposizione ed il lavoro fatto dal mio predecessore ma so che se ci sarà bisogno la società interverrà”. Gregucci porta con sé due componenti del suo staff, il preparatore atletico Alessandro Ciullini ed il collaboratore tecnico Giuseppe: l’unico “ricordo” di Breda è rappresentato da Luigi Genovese che rimarrà come preparatore dei portieri. L’esordio del neo-tecnico avverrà sabato pomeriggio laddove la sua carriera si era fermata: dal Braglia di Modena per la trasferta contro i gialloblù di Agatino Cuttone.

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