Regioni, è il momento della scure: tagli al numero dei consiglieri e alle spese dei gruppi politici - Notizie.it

Regioni, è il momento della scure: tagli al numero dei consiglieri e alle spese dei gruppi politici

Politica

Regioni, è il momento della scure: tagli al numero dei consiglieri e alle spese dei gruppi politici

ROMA – Dopo lo scandalo di FrancoBatman” Fiorito della Regione Lazio e le inchieste sulle Regioni Piemonte ed Emilia-Romagna, Mario Monti ha deciso che è il momento opportuno di far calare la scure sulle spese sempre più elevate, e gonfiate, degli enti locali. Il prossimo giovedì, con tutta probabilità, il governo emanerà il decreto legge che provvederà alla riduzione del costo della politica nelle amministrazioni locali e disciplinerà la gestione finanziaria di Regioni, Province e Comuni.

I provvedimenti più importanti riguarderanno il taglio del numero dei consiglieri regionali e delle indennità di tutti gli eletti, nonché alle spese dei gruppi politici, che dovranno essere tutte certificate. Le Regioni inadempienti saranno colpite da pesanti sanzioni economiche.

Per quanto riguarda il Consiglio Regionale, il decreto intende far valere il principio di rappresentanza: il numero dei consiglieri sarà definito in base al numero di abitanti della regione in questione. Le Regioni fino a un milione di abitanti avranno 20 consiglieri, 30 quelle che non superano i 2 milioni, e così via, fino agli 80 consiglieri previsti per il parlamento della Lombardia, la Regione più popolosa.

La manovra prevedrà, ovviamente, che anche l’erogazione di fondi sia proporzionata al numero effettivo degli abitanti. Dalle forbici di Monti sembra che dovranno passarci anche le regioni a statuto speciale: se così fosse, il decreto legge “farebbe fuori” 600 consiglieri, passando dagli attuali 1.396 a 790.

Un altro taglio riguarderà i gruppi consiliari, per il quale è prevista una drastica riduzione dei cosiddetti “monogruppi”, ossia quelli composti da un singolo consigliere, che oggi sono quasi la metà dei 231 gruppi censiti nei parlamenti regionali.

Inoltre, è prevista un’accelerazione delle norme per l’attuazione del federalismo, con la definizione dei primi costi standard per Comuni e Province.

In un secondo momento verrà anche affrontata la questione del disegno di legge costituzionale che limiterebbe i poteri delle Regioni, considerati al momento eccessivi.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche