Regole di buona educazione in vacanza

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Regole di buona educazione in vacanza

Le persone educate si riconoscono anche quando sono in ferie, perché eleganza e savoir faire non vanno in vacanza. Ecco un rapido prontuario di buona educazione da portare in villeggiatura.

Al mare: non sollevate la sabbia quando camminate, tenete basso il volume della radio, evitate gli schiamazzi e le urla per richiamare i bambini all’ordine. Abbassate la suonerie del cellulare, e la voce quando siete al telefono. Meglio non fumare, specialmente se i vicini di ombrellone sono molto “vicini”, e badate a non lasciare cicche e rifiuti sulla spiaggia. Giocate a racchettoni lontani dagli ombrelloni, ma non fatelo se la spiaggia è troppo affollata. No ai costumi striminziti, trucco e gioielli vistosi, atteggiamenti troppo intimi con il partner.

Indossate sempre il copricostume al bar della spiaggia. In acqua, evitare di infastidire gli altri bagnanti. Evitate di far fare pipì ai bimbi sul bagnasciuga o sulla sabbia. Non invadete lo spazio altrui sotto l’ombrellone, e tenete i cani al guinzaglio (badando che siano ammessi in spiaggia). La doccia è obbligatoria prima di entrare in piscina.

In montagna: salutate chi incontrate durante le passeggiate e le escursioni, tenete la destra sui sentieri stretti (chi va in salita ha la precedenza), non abbandonate i rifiuti in mezzo alla natura, ed evitate di raccogliere fiori, infastidire gli animali selvatici o quelli al pascolo e catturare insetti.

Non accendete fuochi se non nei luoghi dove è permesso, e spegnere le braci prima di allontanarvi. La montagna è bella anche per la sua quiete: non urlate e abbassate la suoneria del cellulare. Se girate in bicicletta, non correte e non infastidite i villeggianti.

Nelle città d’arte: coprite le spalle e le gambe se visitate luoghi di culto e non provate fare i furbi saltando la fila al museo! Attenzione anche all’uso di fotocamera e videocamera: in molti luoghi non è consentito.

All’estero: purtroppo noi italiani tendiamo a farci riconoscere all’estero per un tono di voce “importante” e per i cori improvvisati al ristorante. Fate la differenza regolando i decibel quando parlate. Informatevi prima di partire sulle tradizioni e le usanze del paese che andrete a visitare, e rispettatele. E non lamentatevi della cucina: il viaggio all’estero è un’occasione unica per immergervi nella cultura del luogo, anche quella gastronomica!

In albergo: rispettate il silenzio nelle prime ore del pomeriggio e durante la notte, e vestitevi in modo adeguato, soprattutto al ristorante.

Anche nella sala colazione l’abbigliamento deve essere decoroso: assolutamente vietato il torso nudo, il costume, le ciabatte e l’accappatoio!

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