Renato Mazzocchi accusato di riciclaggio

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Renato Mazzocchi accusato di riciclaggio

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Renato Mazzocchi accusato di riciclaggio. Il funzionario nascondeva 260mila euro nel sottotetto.

Renato Mazzocchi: funzionario del Consiglio e membro della Struttura di missione per ricostruzione di L’Aquila, è il nuovo protagonista dell’inchiesta sul labirinto di tangenti. L’indagini svelato anche la presenza d’alcuni membri del ex governo Berlusconi come Antonio Marotta e Giuseppe Pizza. Adesso Mazzocchi è stato accusato di riciclaggi dopo scoprire 260mila euro in contanti nel sottotetto dell’ufficio. La scoperta è avvenuta grazie al generale della Guardia di Finanza: Giuseppe Bottillo, durante la perquisizione degli uffici di palazzo Chigi. Il denaro si trovava in una busta nascosta nel soppalco di uno degli uffici.

Questa nuova indagine ha permesso alla Guardia di Finanzia riavviare tutte le indagine sul caso di corruzione. Il rapporto tra Mazzocchi e Marotta arriva da lungo tempo. Il funzionario era il segretario dell’attuale membro del consiglio. Tuttavia Mazzocchi non è stato l’unico ad essere scoperto con soldi di provenienza ignota.

Roberto Boggio -conosciuto come il re dei call center-, aveva quasi 140mila euro nascosti in contati.

L’imprenditore era assiduo dell’ufficio di piazza San Lorenzo, dove Pizza Boggio organizzavano i suoi business illegali. Ci sono ancora dei politici e imprenditori coinvolti del caso come Massimo Sarmi: amministrato delegato di Poste Italiane e di Milano Serravalle. Gli agenti della Guardia di Finanza sono risusciti ad incastrare Mazzocchi grazie l’intercettazione telefoniche.

Attualmente la Commissione disciplinare di palazzo Chigi ha dichiarato che Mazzocchi è stato dimesso di tutte le sue funzioni ed allontanato dalla Presidenza del Consiglio.

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