Renzi e la ‘ripresina’ che non c’è, aumentano le domande per la disoccupazione

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Renzi e la ‘ripresina’ che non c’è, aumentano le domande per la disoccupazione

In un tweet, il premier italiano Matteo Renzi ha esultato per gli ultimi dati positivi relativi alla disoccupazione, anche se a spegnere gli entusiasmi ci ha pensato Guglielmo Loy, segretario confederale Uil, che ha risposto per le rime ai dati divulgati dal governo, troppo ottimistici: ‘Da una parte ci può essere anche una ripresina, seppure molto moscia – chiarisce Loy – ma dall’altra bisogna considerare che in diversi casi le Regioni non hanno le risorse per pagare gli ammortizzatori sociali e quindi non li autorizzano. Inoltre, la stretta sulla cassa integrazione in deroga, ridotta a cinque mesi per il 2015, ha comportato che molte aziende abbiano già esaurito il proprio bonus”.

Pertanto i dati positivi relativi ai dati sulla cig, in realtà celano una crisi di lavoro che non accenna a diminuire. Il fatto che siano diminuite le ore di cig ma aumentate le richieste di prestazioni a sostegno del reddito, secondo Loy, può rappresentare un dato preoccupante.

“Le domande di disoccupazione, da maggio a giugno 2015, sono aumentate – prosegue Loy – Questo può essere un segnale di un parziale travaso verso la vera e propria disoccupazione di persone che erano in aziende in difficoltà”.

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