Renzi a Palermo: scontri davanti teatro Politeama COMMENTA  

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matteo renzi

Si sono registrati alcuni scontri oggi a Palermo fra le forze dell’ordine e gruppi di manifestanti che protestavano contro il governo di Matteo Renzi.


Palermo si è trasformata oggi nella sede di una vivace protesta da parte di un gruppo di manifestanti contrari al governo del premier Matteo Renzi. Per la maggior parte si è trattato di studenti che hanno inneggiato a un rinnovo politico chiedendo la caduta dell’attuale esecutivo. Il corteo si è mosso per le strade di Palermo, fra l’altro dando fuoco ad un fantoccio di Matteo Renzi, e, quando è giunto nei pressi del teatro Politeama, si è scontrato con gli uomini delle forze dell’ordine.


Questi ultimi, infatti, sono intervenuti in tenuta anti sommossa per arginare le proteste e ripristinare la calma. Non si hanno al momento notizie di feriti o danni gravi nei pressi del teatro Politeama.


Studenti e lavoratori a Palermo per protestare contro Matteo Renzi, scontri nei pressi del teatro Politeama

La protesta è stata animata, come detto, soprattutto da gruppi di studenti.

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In una nota diramata dall’associazione Studenti Medi di Palermo si leggono le motivazioni della manifestazione anti Renzi. “Siamo stanchi delle solite passerelle strumentali alla raccolta di consensi e di voti”, recita il comunicato, “la sfacciataggine del presidente del Consiglio è fuori misura”. Renzi, si legge più avanti, “si è interessato della nostra terra solo quando si è trattato di autorizzare l’istallazione del Muos, la costruzione di inceneritori, la chiusura di ospedali per i piani di riordino della sanità, il deposito di scorie dell’Ilva”.

Accanto agli studenti c’erano anche circa duecento operai della Keller, azienda da poco fallita, e dipendenti della Sviluppo Italia Sicilia, partecipata regionale in via di fallimento. In rappresentanza dei lavoratori della Keller ha parlato il rappresentante sindacale Stefano Ventimiglia. “Chiediamo che la politica non si dimentichi di noi”, ha detto Ventimiglia, “e chiediamo garanzie occupazionali dopo la vendita delle aree dello stabilimento Keller alla società Omer, che si occupa di componente di materiale rotabile”, proprio come l’azienda fallita.

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