Renzi sul Pd: «Va rifondato». Sul governo di coalizione: «Utile un accordo tra destra e sinistra»

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Renzi sul Pd: «Va rifondato». Sul governo di coalizione: «Utile un accordo tra destra e sinistra»

«Non sono abituato a partecipare alle liturgie del partito anche perché da sindaco sono impegnato con cose più concrete». Non pugnalerà Bersani alle spalle, ma le dichiarazioni di Matteo Renzi nei confronti del Partito Democratico sono piuttosto affilate.

È necessario che il Pd cambi e alla svelta, perché rischia di diventare un dinosauro politico: «la sconfitta ci costringe ad aprire una riflessione sulla forma partito, che dovremo fare una volta chiusa l’impasse istituzionale» si legge sul Messaggero. La riflessione che il sindaco fiorentino ha in mente riprende il suo cavallo di battaglia alle primarie che lo hanno visto sconfitto, ovvero il rinnovamento: «Il modello di partito solido, vecchia maniera, è stato profondamente messo in discussione. Un partito che fa a meno del finanziamento pubblico sarebbe un segnale molto importante per dimostrare che ci si avvicina a ciò che ci chiede la gente».

Sul Fatto Quotidiano, il sindaco si sbilancia e ipotizza, seppur con cautela, una possibile intesa con Silvio Berlusconi, il cui netto rifiuto «è una posizione su cui oggi è attestato tutto il partito».

Tuttavia, osserva Renzi «in un Paese normale, all’indomani di elezioni con questo esito faresti un accordo di grande coalizione, come accadde in Germania, tra centrodestra e centrosinistra. Le anomalie del sistema italiano sono evidenti laddove manca un reciproco riconoscimento tra destra e sinistra».

Un’idea che di certo non è apprezzata dal segretario e da gran parte degli esponenti del Pd. Ma come ha già ripetuto più volte, Renzi non intende porsi come l’anti Bersani.

«Oggi io e tutti gli altri facciamo la nostra parte perché il suo tentativo vada bene» conclude sempre sul Messaggero. «È chiaro che se le cose non andassero in porto si aprirebbe uno scenario diverso».

D’altronde, il successo di Grillo per Renzi è la testimonianza assoluta della presa delle sue idee sull’elettorato italiano: «Il risultato elettorale ha dimostrato che con alcuni dei miei temi, a cominciare dalla volontà di parlare agli elettori delusi del centrodestra, io ho perso le primarie ma forse avremmo vinto le elezioni» sentenzia sul Fatto.

E se questa non è una pugnalata…

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