Renzo Bossi si dimette e l’autista si sfoga: «non voglio continuare a passare soldi al figlio di Umberto Bossi» COMMENTA  

Renzo Bossi si dimette e l’autista si sfoga: «non voglio continuare a passare soldi al figlio di Umberto Bossi» COMMENTA  

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Sembra quasi faccia un gesto caritatevole Renzo Bossi nell’annunciare le sue dimissioni da consigliere comunale. Il figlio del senatur, come noto, pur non formalmente indagato è al centro dello scandalo che ha coinvolto Lega e la famiglia Bossi.

Non c’è nessun nobile gesto nelle dimissioni del Trota, un atto dovuto e che anticipa la richiesta di espulsione dal partito, gridata a gran voce dalla base.

Bossi junior prova a giocare d’anticipo dunque. “Non sono indagato ma mi dimetto. Senza che nessuno me l’ha chiesto”. Infatti, più che le dimissioni, i leghisti chiedono la sua testa eppure il Trota non lesina arroganza nel suo comunicato.

“Do l’esempio, sono sereno e ho fiducia nella magistratura”, prosegue nel suo comunicato. Intanto, Alessandro Marmello, autista e e guardia del corpo di Renzo Bossi, in un’intervista al settimanale Oggi sembra smentire il rampollo padano “Non ce la faccio più, non voglio continuare a passare soldi al figlio di Umberto Bossi in questo modo: è denaro contante che ritiro dalle casse della Lega a mio nome, sotto la mia responsabilità.

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Lui incassa e non fa una piega, se lo mette in tasca come fosse la cosa più naturale del mondo. Adesso basta, sono una persona onesta, a questo gioco non ci voglio più stare”.

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