Resta aperta l’asta per il San Raffaele. Rilanci fino al 23 COMMENTA  

Resta aperta l’asta per il San Raffaele. Rilanci fino al 23 COMMENTA  


Resta aperta l’asta per il San Raffaele. Rilanci fino al 23
Offerta da 405 milioni di Rotelli. Profiti: mi auguro nuovi rilanci nell’interesse dei creditori

Resta aperta l’asta per comprare il San Raffaele di Milano. La procedura per l’ospedale chiuderà il 23 gennaio, data fino alla quale sono possibili ulteriori offerte e rilanci rispetto a quella da 405 milioni presentata dall’imprenditore della sanità Giuseppe Rotelli. È quanto ha riferito il vicepresidente della fondazione Giuseppe Profiti, augurandosi che nell’interesse dei creditori, ci siano altri rilanci.

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‘Il 23 gennaio – ha affermato – dovrebbe svolgersi l’assemblea dei creditori. Questo non è un bando, la procedura resta aperta fino a quella data. Qualora ci fosse una proposta di questo genere – ha aggiunto rispondendo a chi gli ha chiesto dell’eventualità di un’ipotesi migliorativa – si potrebbe aprire un ulteriore rilancio migliorativo anche da parte’ di Giuseppe Rotelli.

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A chi gli ha domandato se a suo parere la vicenda del San Raffaele finisca qua, Giuseppe Profiti, che è anche presidente dell’ospedale Bambin Gesù di Roma, ha replicato: ‘Non lo saprei dire, per quel che riguarda il sottoscritto sì. Mi auguro però ovviamente rilanci continui nell’interesse dei creditori’.

Con l’ultima proposta da 405 milioni presentata da Giuseppe Rotelli, aveva spiegato in precedenza, i rimborsi per i creditori, ad ora scoperti per oltre 1 miliardo, passano da circa 65% al 75/80%.

Il senso del nostro intervento era salvare, non certo contendere sul mercato, ha risposto Profiti a chi gli chiedeva perché la cordata composta dallo Ior e dalla famiglia Malacalza non abbia rilanciato rispetto all’offerta di Rotelli.

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