Rete Imprese Italia formula proposte per una riforma del mercato del lavoro equa e nell'interesse del Paese - Notizie.it
Rete Imprese Italia formula proposte per una riforma del mercato del lavoro equa e nell’interesse del Paese
Attualità

Rete Imprese Italia formula proposte per una riforma del mercato del lavoro equa e nell’interesse del Paese

“La riforma del mercato del lavoro è una partita da giocare a carte scoperte. Vogliamo chiarezza e trasparenza sui numeri e sulle risorse a disposizione dei diversi settori”.
Un messaggio forte e chiaro lanciato al ministro del lavoro da Rete Imprese Italia; la riforma del mercato del lavoro continua a far discutere imprenditori, sindacati e forze politiche: troppi sono gli interessi in gioco. Il tutto deve procedere secondo logiche nuove, improntate alla trasparenza e all’equità sociale diffusa.
“Il documento – sottolinea Luca Crosetto componente della Giunta nazionale di Confartigianato – è il risultato di un’attenta riflessione avviata all’interno di Rete Imprese Italia per offrire al Ministro una visione esaustiva delle necessità delle PMI sul tema del Lavoro. Crediamo sia necessario ragionare in modo corale sul sistema occupazionale andando ad individuare le criticità dell’esistente e su queste intervenire in modo risolutivo. L’attuale assetto del mercato del lavoro rappresenta il frutto di una lunga e significativa esperienza nella quale la contrattazione collettiva ha svolto e svolge un ruolo rilevante che ha determinato e determina un quadro di equilibrio di diritti e tutele.

Riformulare il welfare non significa necessariamente fare tabula rasa, ma attualizzare il presente alla luce delle nuove dinamiche del mercato”.
“Ipotizzare – aggiunge Crosetto – un modello teorico completamente avulso da risorse e dati concreti non è corretto. Uno strumento unico di “Cassa” per tutti i settori non risponde alle esigenze dei diversi comparti economici, anzi può rivelarsi inutile ed addirittura dannoso. Sono fondamentali anche i temi delle causali di intervento e delle sospensioni che sono diverse da settore a settore. Proprio le peculiari esigenze dei settori hanno realizzato alcune positive esperienze per il sostegno al reddito dei lavoratori durante i periodi di crisi aziendale con sospensione dell’attività produttiva. Ad esempio i lavoratori del comparto dell’Artigianato hanno avuto accesso a strumenti di natura contrattuale gestiti dalla bilateralità, in assenza di ammortizzatori sociali ordinari, sulla base di un sistema che ha oltre 40 anni di storia”.

“Il mercato del lavoro – sottolinea Domenico Massimino, presidente di Confartigianato Imprese Cuneo – non può essere considerato una “scatola chiusa”.

È sempre collegato allo sviluppo dell’economia del Paese e dell’Europa, il che significa far confluire le riforme del lavoro nel più ampio progetto di rimodulazione dei processi di liberalizzazione, che incidono profondamente sulla vita delle imprese. L’obiettivo della riforma del lavoro deve essere la crescita dell’occupazione ma tale obiettivo non si realizza attraverso l’irrigidimento delle regole e l’incremento dei relativi costi. Il mercato del lavoro italiano non è duale (stabili e precari) ma ha una terza dimensione che è quella del lavoro sommerso per cui eliminare o sterilizzare forme contrattuali, progettate per contrastare il lavoro nero, potrebbe avere l’effetto di accrescere il sommerso. C’è bisogno invece, di maggiore attenzione da parte delle politiche governative per tutto il mondo del lavoro autonomo e dell’impresa diffusa che contribuisce in maniera rilevante all’occupazione del Paese e alla produzione di ricchezza”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche