Reverendo contro gli omossessuali, sposato con 5 figli, beccato sul social network dei gay

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Reverendo contro gli omossessuali, sposato con 5 figli, beccato sul social network dei gay

Si chiama Matthew Makela di Midland, in Michigan, ed è un reverendo, sposato, con cinque figli. E’ stato però costretto a dimettersi dopo che una fonte non identificata ha scoperto il suo profilo sulla app Grindr, un social network basato sulla geolocalizzazione dedicato agli incontri omosessuali.

Secondo quanto riferito da un quotidiano americano , il pastore si è spesso pronunciato contro la comunità LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) e in un’occasione ha pubblicato un commento per un editoriale sul Midland Daily News in cui scrive che l’omosessualità è una condizione simile all’alcolismo. Ma alcuni screenshot pubblicati da Queerty all’inizio di questa settimana, mostrano alcune conversazioni su Grindr in cui l’uomo di chiesa propone di “farsi vedere nudo” e fare “sesso orale e un massaggio” ad alcuni uomini.

Il vice parroco nella chiesa luterana di St John a Midland, Makela, alla fine della vicenda è stato costretto ad ammettere la sua omosessualità e a dimettersi.

Invece il reverendo Daniel Kempin ha pubblicato una lettera sul sito web della chiesa in cui annuncia la decisione del parroco. “A peggiorare le cose sono i dettagli peccaminosi, che sono stati tenuti riservati e che sono stati messi online da parte di coloro che cercano di fare del male alla famiglia di Makela e della nostra chiesa”. La lettera poi si conclude con questa citazione dalla Bibbia: “Fratelli, fate molta attenzione al vostro modo di vivere, comportandovi non da stolti ma da saggi, facendo buon uso del tempo, perché i giorni sono cattivi”.

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