Revocato il fermo dell’autotrasporto

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Revocato il fermo dell’autotrasporto

fermo-nazionale-autotrasportoIl fermo dell’autotrasporto, in previsione dal 9 al 13 dicembre prossimi, è stato annullato.
«Nella giornata del 28 novembre, – spiega Aldo Caranta, rappresentante provinciale degli autotrasportatori di Confartigianato Cuneo – le Associazioni di rappresentanza dell’autotrasporto hanno incontrato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi ed il Sottosegretario di Stato On. Rocco Ghirlanda al fine di valutare le risposte del Governo in merito alle problematiche evidenziate nelle rivendicazioni che hanno portato alla proclamazione di fermo».
Il Ministro Lupi ha confermato il pieno ripristino delle agevolazioni sulle accise per il gasolio da autotrazione ed ha assunto, a nome del Governo, precisi impegni per contenere l’uso distorto del cabotaggio e del distacco transnazionale, per il rispetto dei tempi di pagamento, per il mantenimento di misure che possano ridurre il costo del lavoro (INAIL) e per aprire un tavolo tematico sui problemi delle Isole.
Il Ministro ha assicurato che, in tempi immediati, organizzerà un incontro con il Ministero degli Interni per meglio disciplinare la circolazione stradale in caso di precipitazioni nevose; in maniera analoga ha garantito il suo intervento per una verifica del predisponendo calendario dei divieti di circolazione in modo tale da introdurre le condizioni che possano favorire un incremento di competitività delle imprese di autotrasporto italiane.
«Valutiamo positivamente – aggiunge Caranta – l’insieme degli interventi contenuti nel protocollo d’intesa: per questo proporremo ai nostri organi la ratifica della sottoscrizione e la conseguente revoca del fermo».
«Nel risultato ottenuto – conclude Domenico Massimino, presidente provinciale di Confartigianato Cuneo – c’è la consapevolezza di aver conseguito quanto principalmente richiesto dalla base associativa.

In un Paese che vive in una situazione di drammatica emergenza ed instabilità, non si possono fare proclami che esulano dalle cose perseguibili se non si vuole scivolare nell’irresponsabilità o peggio, utilizzare l’autotrasporto per rivendicare interessi diversi».

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