Rho e San Donato sotto “assedio” militare

Milano

Rho e San Donato sotto “assedio” militare

Questa settimana un contingente dell’esercito italiano ha iniziato a pattugliare il territorio della città di Rho e San Donato, alle porte di Milano.

A decidere l’invio dei soldati nei due comuni dell’hinterland milanese è stato il prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi.
In una nota datata 15 dicembre, la Prefettura di Milano comunica che “a partire da lunedì 19 verranno attutai anche su codesto territorio comunale servizi di perlustrazione congiunti a cura del personale delle forze dell’ordine e militari dell’esercito nelle fasce pomeridiane e serali”. Dalle 13 di ieri a San Donato si sono insediati sei militari, divisi in due turni, per pattugliare il territorio in collaborazione con i carabinieri. Compito dei soldati sarà quello di sorvegliare alcune zone considerate “maggiormente sensibili” come il terminal della metropolitana e Certosa.

Commenta così il sindaco di San Donato Dompè:
“Accogliamo con grande soddisfazione l’arrivo dei militari nella nostra città. La loro presenza andrà a implementare il sistema di sicurezza che abbiamo allestito in questi anni.

Rivolgo un ringraziamento particolare al prefetto Lombardi per l’attenzione dimostrata alle nostre istanze e al maggiore Gerbo che, in qualità di comandante della compagnia dei carabinieri di San Donato, coordinerà l’attività di pattugliamento lungo le nostre strade”.

Ben diversa invece la reazione di Pietro Romano, sindaco di Rho, che contesta il modus operandi adottato da Lombardi: «Ho anzitutto espresso al prefetto il mio disappunto per non essere stato minimamente coinvolto in questa decisione. Pur nel rispetto delle prerogative e competenze del prefetto, ritengo infatti che un sindaco non possa non essere quanto meno interpellato sull’esigenza o meno di inviare l’esercito nella città che amministra». Romano, dunque, si dichiara contrario alla militarizzazione del suo comune e spiega: «Sul territorio di Rho sono già presenti tutte le forze dell’ordine che conoscono bene i problemi della nostra città e che da sempre garantiscono la sicurezza della cittadinanza insieme con la polizia locale». Romano piuttosto che ricorrere ai militari suggerisce di rafforzare le forze già presenti sul territorio: «dotandole degli strumenti e dei mezzi necessari per garantire pattuglie aggiuntive.

Abbiamo bisogno di più carabinieri e più poliziotti – conclude il sindaco di Rho – non dell’esercito. Spero che il prefetti riveda a breve la propria decisione».

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