Riaperto il caso Marco Pantani, il pirata è stato ucciso?

Cronaca

Riaperto il caso Marco Pantani, il pirata è stato ucciso?

Recentemente la procura di Rimini ha riaperto il caso della morte di Marco Pantani, il campione di ciclismo morto il 14 febbraio 2004 in circostanze misteriose. La famiglia ha sempre sostenuto che il pirata sia stato ucciso, e non ha mai accettato l’idea di un suicidio volontario. Marco Pantani era depresso e faceva uso di sostanze stupefacenti, tuttavia la condanna per omicidio colposo di due spacciatori non ha mai convinto i parenti. Marco Pantani era stato escluso dal giro d’Italia nel 1999 perché era stato trovato positivo agli esami antidoping e questo lo aveva gettato in una profonda prostrazione, anche a causa del clamore mediatico suscitato dalla vicenda. Marco Pantani in seguito è ritornato a gareggiare, ma non ha mai raggiunto i livelli elevati a cui era abituato. La morte di Marco Pantani è stata archiviata come arresto cardiaco a causa dell’ingestione di una dose enorme di cocaina, oltre sei volte quella letale. La mamma di Marco Pantani ha sempre sostenuto che il figlio sia stato ucciso per farlo tacere su qualche segreto legato al mondo del doping o delle corse truccate. In seguito ad un esposto presentato alla procura di Rimini dai familiari di Marco Pantani il caso è stato riaperto il 2 agosto 2014.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...