Ricatti in Vaticano, l’inchiesta Vatileaks

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Ricatti in Vaticano, l’inchiesta Vatileaks

Scandali sessuali e ricatti in Vaticano. E’ questa l’ombra minacciosa che spunta dietro le dimissioni del Papa. Ad Ottobre scorso il Pontefice ha incontrato il cardinale spagnolo Julian Herranz, appartenente all’Opus Dei e incaricato di presiedere l’inchiesta denominata “Vatileaks”. I due si sono incontrati spesso: il cardinale Herranz riferiva puntualmente al Pontefice i risultati dell’indagine, pare si vedessero con regolarità ogni settimana da Aprile a Dicembre. L’inchiesta, partita dal “corvo”, dai documenti spariti dall’appartamento del Papa, dalla fuga di notizie circa gli scandali in Vaticano, si è allargata sempre di più.

L’indagine contiene intervista fatte in Italia e all’estero a laici e uomini influenti della Chiesa. I verbali sono stati tutti sottoscritti dagli interessati. In seguito sono scattate le verifiche e i controlli incrociati per accertarne la veridicità. Dall’inchiesta “Vatileaks” emerge una Chiesa disgregata in diverse lobby che si contendono il potere: i gesuiti, i salesiani, i lombardi, i liguri. Poi c’è un aspetto inquietante: pare che esista anche una lobby gay molto influente all’interno della Chiesa.

La parola omosessualità entra così nel vocabolario della Chiesa cattolica, e forse Ratzinger non ha retto il peso di queste rivelazioni choc.

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