Richey Edwards, il caso del chitarrista scomparso

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Richey Edwards, il caso del chitarrista scomparso

Forse non tutti sanno chi sia Richey Edwards. Oggi cerchiamo di capirne di più su questo chitarrista e sulla sua storia che sembra davvero un caso.

Richey Edwards è un musicista inglese, autore della maggior parte dei brani e anche chitarrista dei Manic Street Preachers. Ha partecipato ai primi 3 album della band, per poi scomparire nel 1995. Il musicista sarebbe morto nel 2008 e l’anno successivo la band ha fatto uscire l’album «Journal for Plague Lovers», con testi tutti di Edwards.

Appena uscì il loro ultimo album, dal titolo Holy Bible, molti dei loro fan sapevano che il musicista sarebbe molto probabilmente finito male e che la sua carriera sarebbe terminata.

Il caso Richey Edwards

I fan della band e di lui, in particolare, non avrebbero mai immaginato che proprio lui sarebbe stato un caso chiuso più di 10 anni fa e ancora aperto oggi, con molti misteri da chiarire. Tra tutti i membri della band, era quello sicuramente più problematico, maggiormente autolesionista. Proprio per questo suo modo di essere, era sicuramente quello maggiormente amato dai fan e anche quello maggiormente ricercato per le interviste.

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I Manic Street Preachers

Per chi non li conoscesse, ecco un excursus sulla band.

Il gruppo viene da una cittadina del Galles, ovvero Blackwood. Appena il brit pop esplose, il gruppo si trovò a dividere la scena con altre band, quali Blur e Oasis, che arrivavano da Manchester. Sicuramente Blur e Oasis erano molto diversi tra di loro. I Blur erano dei quartieri eleganti dell’ovest di Londra e trascorrevano le vacanze in famiglia, mentre gli Oasis passavano il loro tempo tra scorpacciate di birra e tafferugli.

La band di Edwards era completamente diversa, proveniva da un’era in cui avevano vissuto lo sciopero dei minatori. I testi delle loro canzoni raccontavano di tematiche riguardanti il disagio esistenziale. Nei concerti avevano un atteggiamento che non piaceva, in quanto spaccavano cose e questo loro atteggiamento non fu molto gradito.

Per quanto riguarda Richey, era veramente un personaggio particolare. Non appena qualcuno gli chiese chi fosse Richey Edwards, lui non gli rispose, prese una lametta e sul suo braccio incise la frase 4 real (sul serio) per far capire che lui faceva sul serio e non era tutta una messinscena.Richey non era immune da problemi.

Alle registrazioni dei brani, si presentava sempre ubriaco e soffriva di anoressia che peggiorava sempre più al punto che fu rinchiuso in una casa di cura.

La scomparsa del cantante

Il 1 febbraio del 1995, Richey uscì dall’hotel di Londra alle sette di mattino per salire su una auto e da quel momento nessuno seppe più niente di lui. Molti hanno pensato a un suicidio, una ipotesi più che veritiera considerando il personaggio. Una ipotesi che però non convinse considerando che un paio di settimane prima prelevò circa 200 sterline dal suo conto corrente arrivando a mettere insieme 2800 sterline. Prima giunse nel suo appartamento a Cardiff, dal quale sparì per sempre e nessuno lo vide più. La sua auto fu ritrovata due settimane dopo in una stazione di servizio ad Aust, accanto a un ponte, scenario di molti suicidi.

Da quel momento nessuno seppe più nulla. Sono stati molti, negli anni, gli avvistamenti. Alcuni pensano di averlo visto a un mercatino hippie a Goa, In India, altri ancora a Fuerteventura.

Alcuni pensano sia alle Canarie, infine nel 2008 il tribunale inglese ha rilasciato una dichiarazione in cui si parla di morte presunta del giovane.

Quando scomparve aveva 27 anni, la stessa età di grandi musicisti, come Hendrix, Morrison, Kurt Cobain e Amy Winehouse, insomma tutti quei musicisti appartenenti al club 27. I suoi fan continuano a sperare e non accettano la sua scomparsa o presunta tale.

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