Finmeccanica, riciclaggio e tangenti: 10 mln alla Lega per un affare con l’India

Cronaca

Finmeccanica, riciclaggio e tangenti: 10 mln alla Lega per un affare con l’India

I magistrati della Procura di Napoli cercano in Svizzera riscontri alle dichiarazioni di Lorenzo Borgogni, ex capo delle relazioni esterne di Finmeccanica. Dichiarazioni che, se dovessero essere vere, inguaierebbero ulteriormente la Lega. L’ipotesi di reato cui indagano i magistrati è quella di riciclaggio e tangenti. In ballo c’è un affare da 51 milioni di euro. Finmeccanica avrebbe pagato tangenti per ottenere commesse estere, in particolare s’indaga sulla vendita di 12 elicotteri Agusta Westland all’India. Una vicenda che, giocoforza, tira in ballo il numero uno del gruppo Giuseppe Orsi. Parte di questo denaro, il condizionale è d’obbligo, sarebbe stato intascato dalla Lega Nord, almeno stando a quanto dichiarato da Lorenzo Borgogni, ex capo delle relazioni istituzionali e Francesco Tuccillo, ex presidente di Finmeccanica Africa. Nella vicenda, centrale è la figura di Guido Ralph Haschke, della società Gadit. Haschke è un consulente di Lugano specializzato nelle transazioni finanziarie, con importanti “agganci” in India.

I pm Vincenzo Piscitelli, Francesco Curcio ed Henry John Woodcock, avrebbero acquisito ieri gli atti che confermerebbero quanto raccontato da Borgogni e Tuccillo. Secondo Borgogni nell’affare della vendita degli elicotteri all’India, erano stati pattuiti 41 milioni per l’intermediazione svolta Haschke. Tale somma sarebbe poi lievitata a 51 milioni. 10 milioni in più che sarebbero stati girati, tramite un’altro intermediario, alla Lega Nord. La ricostruzione sin’ora fatta merita ulteriori approfondimenti e verifiche ma i magistrati sarebbero in possesso di documenti ritenuti estremamente interessanti. Haschke, nelle prossime ore sarà ascoltato dagli inquirenti in qualità d’indagato.

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