Rifiutata l'iscrizione a scuola per una bambina affetta da hiv, l'appello della madre

Rifiutata l’iscrizione a scuola per una bambina affetta da hiv, l’appello della madre

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Rifiutata l’iscrizione a scuola per una bambina affetta da hiv, l’appello della madre

Ha destato sconcerto la notizia della piccola bambina di Capodarco, malata di Hiv e affetta da un ritardo cognitivo, che non ha trovato una scuola media statale che l’accogliesse a causa della sua malattia.

La famiglia della piccola bambina, ha provato ad iscrivere la figlia a scuola ma si è vista opporre il diniego dalle autorità scolastiche, oltre ad avere ricevuto il no all’iscrizione in 35 comunità di accoglienza accreditate dal Comune di Napoli.

Per questo motivo, i genitori affidatari, hanno lanciato il proprio grido disperato dalle colonne del quotidiano ‘L’Avvenire‘, rivolgendo un appello al ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, affinchè si mobiliti per trovare un modo per inserire la propria figlia nel percorso scolastico.

L’appello è giunto dalla madre affidataria, che ha raccontato la storia della piccola, affetta da Hiv: ‘Questa bambina arriva da una famiglia che vive in gravissime condizioni di emarginazione sociale ed economica, nonostante avesse un sostegno scolastico per il suo ritardo psichico, è sempre stata promossa senza saper leggere né scrivere‘.

La famiglia si è accorta delle gravi condizioni di salute della piccola, solo dopo il ricovero in gravi condizioni, in ospedale.

Allora la bambina pesava 16 chili e aveva 10 anni.

Il ministro ha preso atto della richiesa dei genitori affidatari, e all’assemblea dell’Anci ha promesso l’immediato intervento del governo, per far si che la bambina possa trovare una classe, nei prossimi giorni: ‘Se c’è un dirigente scolastico, dobbiamo verificarlo, che ha rifiutato l’iscrizione non per ragioni strutturali ma per aver fatto diversamente dal suo dovere sarà chiamato a rispondere delle sue responsabilità’.

La madre, che di nome fa Fortunata, ha accolto con fiducia la presa di posizione del ministro, che comunque non cancellerà le offese alla dignità ricevute dalla piccola bambina: ‘Sono sicura che adesso tutto si risolverà e il caso sarà chiuso – ha commentato Fortunata -. Ma non si cancella facilmente il dolore e l’offesa che è stata procurata a questa bambina, alla sua famiglia e a tutti noi che l’abbiamo a cuore’.

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